Avatar… mah!

Curiosa e, soprattutto, obbligata da amici, sono andata a vedere il film di cui tutti parlano: Avatar.

Premetto che forse non sono l’esperta di cinema da cui vorreste una recensione. Forse non sono neanche in grado di redigere una vera recensione, completa e obiettiva. Ma credo di saper riconoscere un capolavoro da un filmaccio.

Avatar non appartiene nè alla prima, nè alla seconda categoria.

La grafica e la scenografia sono eccezionali. La realtà di Pandora, riprodotta su schermo in modalità 3D, è talmente realistica che lo spettatore si sente immerso nella storia. É senza dubbio il miglior 3D che io abbia mai visto! Ti sembra di vivere il pianeta inesplorato proprio come se fossi lì, con il naso nei fiori fosforescenti.

Peccato invece per dialoghi e sceneggiatura. Credo che la frase più ricca di pathos di tutto il film reciti più o meno così: “Ah. Il pianeta è in pericolo. Salviamolo.” Non ci sono citazioni memorabili, non ci sono monologhi che restano impressi, non c’è traccia di struttura narrativa.

Ney-Tiri da AvatarI personaggi non sono caratterizzati con attenzione. Se doveste chiedermi cosa mi ricordo dei vari protagonisti saprei dirvi ben poco. L’unica che si distingue è l’eroina del film. Sapeva solo soffiare come un gattaccio in preda a una crisi di nervi. Ma sapeva farlo davvero bene. Lei è l’erede al trono di Pandora, quella che si innamora del protagonista, quella che combatte con più tenacia durante le battaglie. Quella, insomma, che si distingue dalla massa.

La storia è banalissima. Avete presente Pocahontas? O un qualsiasi film sul Far West? Ecco, non si discosta di molto dall’immagine che avete dello stereotipo del film di conquista. Un gruppo di uomini senza pietà vuole invadere una terra fertile e rigogliosa, ma l’eletto, dal cuore tenero e con muscoli d’acciaio, si schiererà con i buoni e salverà il popolo indifeso. Amen.

E poi sono 3 ore di film…troppe per un 3D, anche se bello come questo!

Voto: 6 e mezzzo.

Ma se non vi fidate di me e preferite sentire anche l’altra campana, leggete come lo presenta Wired, con un’intervista al regista, James Cameron.

2 thoughts on “Avatar… mah!

  1. Riccardo on

    Tu sei quella che: “Vale hai visto UP”, “Sì, niente di che” e poi era fighissimo…

    :D

    comunque, pur non avendo visto ancora Avatar, non faccio fatica a crederti. Semplicemente per il fatto che James Cameron ha a curriculum Titanic. Tanto blasonato e costoso da passare alla storia come colossal, ma che ha una trama da libro Harmony.

    Cameron ce l’a questo colpo, di essere un po’ barocco, intendo. Già di suo. Figuriamoci adesso con il nuovo giochino della terza dimensione…ci sguazza.

    Non voglio crearmi il pregiudizio prima di vedere il film, ma penso che non si possa prescindere dal curriculum di un regista (ma anche di un cantautore, di un drammaturgo) per comprendere a pieno lo sforzo (o al contrario il poco-sbattimento) impiegato per realizzare un prodotto artistico

  2. Gnè gnè gnè!
    Up non era niente di che. Questo almeno vale il prezzo del biglietto!

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