Como e il “Balcone delle Alpi”

Como di seraCome fare per staccare la spina, dimenticarsi dei problemi della quotidianità e recuperare ossigeno?

Facile! Due giorni fuoriporta in una delle più belle località del nord-italia: Como.

Per la precisione abbiamo dormito all’Osteria Cattaneo. Il sito non rende per niente giustizia a quello che in effetti abbiamo trovato. Una casetta indipendente, con quattro spaziosissime camere (ognuna con il bagno privato), nuovissime e pulitissime. La cosa simpatica e carina è che non c’erano piastrelle, nemmeno nei bagni. Le pareti erano affrescate con originalissimi murales idrorepellenti… Fico! Il proprietario, Simone, è un gentilissimissimo omino che ci ha messo in mano le chiavi e ci ha detto “Fate come foste a casa vostra, se avete problemi chiamatemi”. La casa era vuota e ce la siamo goduta, come se fosse davvero nostra. Se proprio devo trovare un difetto a questo posto direi che poteva esserci una colazione più cioccolatosa… :P

Abbiamo cenato in un vero ristorante argentino, il Don Segundo Sombra. Carlos, o Antonio, o come diavolo si chiama, ci ha servito un menù da ghiottoni! Sangria come aperitivo, empanadas e altri 3 o 4 antipasti, e dell’ottima carne con tanto di brace direttamente sulla tavola. Per finire, crepes con dulce de leche e liquore alle fragole fatto in casa (che sembrava melone, ma che era comunque ottimo!). Rapporto qualità prezzo molto soddisfacente.

E cosa c’è di meglio per distrarsi di una bella passeggiata? 2km in salita sulle alpi e 2km in discesa dalle alpi erano proprio quello che mi ci voleva! :S Dopo aver preso la funicolare per Brunate, da cui abbiamo goduto di una vista mozzafiato, infatti, abbiamo deciso di raggiungere il celebre faro voltiano, meglio conosciuto come il Balcone delle Alpi.

Quest’ultimo, realizzato su progetto dell’ing. Gabriele Giussani nel 1927 in ricordo del centenario della morte di Alessandro Volta, conserva al suo interno una scala a chiocciola di 143 gradini, che consente di raggiungere la piazzola posta sulla cima dalla quale si può godere di una vista impagabile.

La fatica (dei 143 gradini e dei 2km di salita) è stata ben ricompensata: Como si vede soltanto in parte.

Si scorge molto bene il lago, la prospiciente villa Olmo, la città di Cernobbio e, tra la vegetazione e i boschi, alcune delle vicine ville liberty che contraddistinguono il grazioso borgo di Brunate. Se avete la fortuna di arrivarci in una giornata tersa, come è successo a noi, il vostro sguardo potrà spaziare anche molto lontano, sulle Alpi, la catena del Monte Rosa e, più in basso a sinistra, la solitaria vetta del Monviso.

Elemento indispensabile per la riuscita del we: l’ottima di compagnia! :)

ps. Perchè nessuno mi aveva mai detto che la tipica torta comasca, la Torta Nuvola, è paradisiaca???

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