Considerazioni sul viaggio di ritorno…

Ci sono momenti che ciascuno di noi non può far a meno di dedicare all’auto-analisi. Il viaggio in treno serale, quello che dalla Big Apple mi riporta sulle rive del Pò, è senza dubbio uno di questi momenti.
Il palinsesto stasera prevede “neonetwork show: it’s time to remember”. Sono passati tre mesi e il mio orologio biologico ne sente il bisogno.
Dall’esperienza in neo ho ereditato due beni, uno materiale e uno spirituale. Il primo è l’insieme di conoscenze e competenze che adesso mi permette di camminare con le mie gambe. Sarei un’ingrata se non ammettessi la mia riconoscenza verso il “digital content”. Ma, altrettanto importante se non di più, sto constatando quanto sia appagante rendersi conto di aver costruito delle relazioni di amicizia e professionali che si fondano prima di tutto sulla stima reciproca.
Informazione di servizio: questo post non ha lo scopo di coltivare le simpatie dei miei ex colleghi. Se la vita in neo fosse stata tutta rose e fiori non avrei cambiato lavoro. :)
È giusto però riconoscere i momenti e le persone che ci hanno stimolato a crescere e migliorare. Il mio post intimista finisce così, con un mezzo sorriso e il treno che si ferma nella campagna pavese.

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