Twitter cambia faccia

É pronta, la sua nascita è stata ufficialmente annunciata, manca solo che la neonata home page venga alla luce. Questo nuovo restyle è già sulla bocca di tutti poiché le modifiche apportate sconvolgono completamente la struttura della pagina a cui siamo abituati.

Già l’estate scorsa avevamo assistito ad un cambio di look da parte della piattaforma di microblogging, ma le differenze riguardavano più che altro la grafica: colori, forme, diposizione degli elementi nella pagina.

La versione originale , infatti, era così.

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Oggi invece sul nostro schermo vediamo questa immagine.

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Dai prossimi giorni ci sarà qualcosa di ancora diverso.

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Guardando lo screenshot che si trova in rete in anteprima appare evidente come la semplicità e la pulizia della pagina che apriamo ogni giorno siano state accantonate in favore di una struttura dinamica decisamente più ricca di contenuti.

Nella parte superiore si troveranno una scroll con le keyword più popolari, nella colonna di sinistra, dal titolo “See who’s here”, appariranno i profili più celebri di Twitter, mentre al centro la sezione “Top Tweets” riporterà, in real time, i messaggi più rilevanti, in ordine cronologico.

Evidentemente si vuole che i potenziali nuovi iscritti abbiano la possibilità di sbirciare dal buco della serratura per farsi un’idea di cosa li aspetta… Questo forse perché non è facile capire in modo immediato l’enorme valore di questa piattaforma, che da mero strumento di “status update”,si è evoluta in mezzo di diffusione e condivisione di contenuti.

L’obiettivo quindi è conquistare ancora più utenti: gli strumenti implementati dovrebbero favorire la familiarizzazione con le dinamiche del social network. Sul blog ufficiale, infatti, si dice “per chi si è avvicinato a Twitter di recente, reperire le informazioni desiderate potrebbe non essere semplice. Così, i nostri sforzi vanno in questa direzione.”

La competizione con Facebook potrebbe essere una delle cause principali di questa scelta: dopo il grande successo iniziale, infatti, Twitter non ha saputo mantenere costante il trend di crescita che lo ha caratterizzato per i primi tempi. E ora per non rischiare di rimanere schiacciato dal peso sempre crescente del rivale, cerca di rimettersi in gioco.

Temo però che, continuando per questa strada, il miglior servizio di microblogging al mondo, senza competitors alla sua altezza si snaturi per assomigliare a qualcosa di totalmente diverso, Facebook. La sfida tra due colossi che non hanno poi così tanto in comune è salutare nel momento in cui serve da stimolo per consolidare la propria identità, ma è anche fortemente autodistruttiva nel momento in cui lede le fondamenta su cui il servizio stesso si poggia. È importante che ogni piattaforma si distingua dalle altre per i suoi punti di forza e non ceda alle lusinghe dell’omologazione, solo per accontentare il grande pubblico.

Speriamo che Twitter non si metta in testa di rubare utenti a Facebook, o decreterà la sua stessa condanna a morte.

Articolo apparso sul n°54 di http://www.spotandweb.it di Venerdì 2 Aprile.

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