Social Media Optimization , questa sconosciuta

C’è chi ancora non sa che i motori di ricerca social lavorano con algoritmi differenti rispetto ai motori di ricerca di tradizionali. Per intenderci, cercare su Google non è neanche lontanamente paragonabile a cercare su Facebook. Nonostante questo argomento sia trattato sia nei forum che nei blog di settore, la maggior parte delle aziende ancora non l’ha capito.

Come faccio a saperlo? Facile, proprio in questi giorni mi è stata detta questa frase: “Voglio essere ai primi posti tra i risultati di Facebook, utilizzando la chiave di ricerca da me scelta, ci sarà sicuramente qualche trucchetto per farlo.” Spiegare perché non mi fosse possibile soddisfare questa richiesta non è stato così facile.

L’idea di base è che esistono dei parametri di indicizzazione che selezionano i risultati in base al network di amici di ciascun utente e non sulla base degli algoritmi “tradizionali” diffusi da Google e dagli altri search engine. Per questa ragione diventa fondamentale scegliere una strategia comunicativa efficace, coinvolgere gli utenti e invogliarli a collaborare alla creazione di una community di brand addicted. Perché è proprio attraverso i “fan”, i neonati “likers” e i “followers” che si riesce a promuovere il brand, attraverso il passaparola. Se un nostro amico diventa portavoce di un prodotto, noi ne verremo a conoscenza proprio grazie al contatto diretto.

Mentre però un buon SEO o SEM vi possono aiutare a migliorare il vostro posizionamento su motore di ricerca tradizionale, un ottimo SMM non vi porterà mai ad apparire in prima pagina nelle ricerche sui social media. Non per incompetenza, ma proprio perché questo non è un obiettivo perseguibile con gli strumenti di social media marketing, o comunque non è di primaria importanza. Per questo è fondamentale avere le idee chiare su cosa fare e cosa evitare.

Se proprio vogliamo provare ad individuare qualche linea guida per favorire l’indicizzazione social della nostra pagina, possiamo notare che è fondamentale che il titolo della pagina contenga la keyword di nostro interesse, possibilmente in come prima parola del titolo e che il numero dei fan sia alto, il più alto possibile.

Inoltre, Facebook considera anche le caratteristiche comuni con il proprio profilo: amici, gruppi e pagine in comune o la località da cui si accede. Per una volta Page Rank, Alexa Rank, Yahoo Inlinks, Technorati e compagnia non influiscono sul risultato.

Come ho già scritto in precedenza, in questo senso è fondamentale che il livello di formazione sull’argomento, che i professionisti della comunicazione abbiano tutti gli strumenti per maneggiare al meglio le tecnologie della rete e che anche loro diano un contributo alla “formazione” dei manager d’azienda, purtroppo ancora scettici e disinformati.

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Eventlab, in collaborazione con PromoDigital ha dato vita ad una nuova iniziativa chiamata “Corso in Social Media Marketing”. Il workshop si terrà all’inizio di Giugno a Roma e sarà dedicato alla progettazione di un piano di comunicazione non convenzionale on line. Seguendo la regola del “learning by doing”, oltre alle solite nozioni di teoria verranno proposte occasioni concrete di mettere in pratica i principi di social media marketing. Perchè è solo mettendosi in gioco in prima persona che si ottengono dei risultati.

Articolo apparso sul n°72 di http://www.spotandweb.it di Martedì 29 Aprile.

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