VIODIO, VIAMO o…

Tutto è partito da Tumblr che, per chi ancora non lo sapesse, è una piattaforma di microblogging dedicata alla condivisione di contenuti in maniera molto intuitiva e diretta. È da http://viodio.tumblr.com/ che è nata l’iniziativa di chiudere in un quadrato nero uno sfogo di rabbia verso qualcosa o qualcuno. Il 27 Gennaio di quest’anno “TRENITALIA TI ODIO” è stato il primo messaggio pubblicato. Ad oggi sono stati superati i 135. Ma il dato interessante riguarda la diffusione di questa moda anche sui social network.

Su Facebook oltre alla fan page ufficiale VIODIO, con i suoi 134,508 fan spopolano le satelliti VIAMO, TI BIASIMO, FIDATI

Su Twitter, sono gli hashtag #viodio e #tiodio a dettar legge.

Chi di voi non ha ancora visto sulla propria bacheca uno di questi quadrati? Chi di voi non ne ha ancora pubblicato almeno uno? Questo sì che è un bell’esempio di viralità. È un meccanismo semplice (un bel quadrato a sfondo nero con scritta bianca), che soddisfa un bisogno primario (l’espressione di un sentimento), con un pattern standard su cui si può giocare in maniera creativa (le varianti dell’originale VIODIO sono ormai innumerevoli).

Ma in casi come questi un’azienda cosa può fare? Stare a guardare il tormentone del momento e cercare di capire come copiarlo? Analizzare gli elementi che l’hanno portato al successo e cercare di riprodurli? Non credo. La brutta copia di una bella iniziativa è quanto di peggio si possa fare per promuovere un marchio. Forse l’unico modo di approfittare di un meccanismo di questo tipo è buttarsi nella mischia e iniziare a giocare.

Ed è proprio così che è stato fatto per Aperol Spritz Italia. “SPRITZ TI STIMO”: chi non lo condividerebbe?


TIODIO


Aperol Spritz

Quando un brand riesce a raggiungere il suo pubblico attraverso iniziative realmente virali è perché sa interpretare il mood del momento e coglierne le opportunità ma anche perché ha solide fondamenta strategiche. Aperol Spritz ha saputo approfittare di questo tormentone perché ha incentrato il suo web marketing sui social in maniera genuina. Conosce la differenza tra un profilo di facebook e un banner e utilizza al meglio gli strumenti a disposizione. Basta andare sulla Fan Page per capire che l’attenzione verso il pubblico dei social network è altissima. Tab molto curate, integrazione tra più social media, molti bottoni di condivisione, iniziative coinvolgenti… E la cosa più importante è che non finisce tutto su Facebook ma la strategia continua sul sito ufficiale dove gli utenti hanno la possibilità di veder pubblicati i loro tweets, le loro foto da flickr e i post dei blog. Sono disponibili i wall paper brandizzati, ma anche un tema per firefox, si può leggere il blog ufficiale di Aperol, si possono trovare le ricette per i cocktail e i video con i consigli per preparare il vero spritz. Insomma, una vera strategia di social media marketing che va ben oltre le solite attività di seeding su blog e forum.

Allora, chi ancora non ha condiviso?

Articolo apparso sul n°82 di http://www.spotandweb.it di Venerdì 14 Maggio.

Spot and Web è la prima Free Press della comunicazione che ogni giorno racconta non solo il mondo della pubblicità e del web, ma anche tutti i media.
Con oltre 81.000 lettori giornalieri, viene fondata nel 2005 dall’editore Mario Modica.

2 thoughts on “VIODIO, VIAMO o…

  1. Mi fai sentire sempre più outsider… “virale” nella mia mente è ancora associato all’influenza, ai termometri e al brodo di pollo… sono senza speranze?

  2. Pingback: Tweets that mention VIODIO, VIAMO o… -- Topsy.com

  3. Ma daiii! Alla prima occasione ti passerò la mia tesi… Almeno mi leggi con cognizione di causa!

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