Dublin & Google at a glance

Non so neanch’io da che parte iniziare il racconto di questa prima settimana. Forse è meglio iniziare dall’inizio, come nella migliore delle tradizioni.

Giorno uno: ricerca casa. 14 km, rigorosamente a piedi – grazie P! -, e 9 appartamenti visitati. Uno peggio dell’altro! Scantinati umidi, moquette in cucina, letti singoli trasformati in doppi con espedienti a dir poco originali, impianti elettrici dell’anteguerra, sporco ovunque. Ottimo inizio, no? Per fortuna in questo marasma di polvere e unto ho trovato il mio nido per i prossimi dodici mesi (almeno così mi pare che dica il contratto!). Piccolo, molto piccolo, ma accogliente e luminoso.

Giorno due: shopping di sussistenza. Ciò che più mi ha colpito dei supermercati dublinesi (il mio campione per ora si ferma a Tesco e a Spar) è che mentre lo scaffale dei dolciumi occupa circa il 70% della superficie del negozio, lo spazio dedicato ai prodotti di pulizia della casa è pressochè inesistente. Un paio di detersivi piatti, un paio per lavatrice. That’s all. Ma dico, igienizzanti? Detergenti? Sapone per bucato a mano? Antibatterici? Spugne? Detersivi per pavimenti? Mah!

Giorno tre: turismo in piena regola. Il tour Hop-on Hop-off di Dublino permette di visitare tutta la città in circa 2 ore. Poca spesa e tanta resa, come piace a me. Imperdibile la visita al Guinness Storehouse: interessante e gustosa!

Giorno quattro: che l’avventura abbia inizio! First of all pranzo alla leggendaria mensa della Big G. Credo che in quella sala fosse presente ogni ben di Dio che si possa immaginare: dalle fudge chocolate cakes, al sushi, dalla pizza ai gelati, dalle trofiette al pesto alla macedonia, bistecche, verdure, yoghurt… Insomma se ogni Googler ingrassa davvero 10kg nella prima settimana come dicono, ieri ho capito il perchè. Poi seminario sulla città. Dove cercare casa, come cercarla, cosa controllare, come è strutturato il contratto di affitto, etc, etc, etc… Avendo già trovato casa, è stato confortante sapere che tutto quello che dovevo fare l’ho fatto, tutto quello che dovevo controllare l’ho controllato. Step successivo: tour della città con guida dedicata. Utile per riposarsi, dopo l’ansia da prestazione da primo giorno! Colpo di scena a metà giornata: ogni nuovo arrivato ha ricevuto in regalo un teddy bear “perchè lo sappiamo che siete lontani da casa e che vi potreste sentire soli!”. Solo a Barrow Street si può arrivare a tanto!

Ma come si può favorire la socializzazione tra 18 persone che vengono da ogni parte d’europa? Ovvio basta innaffiare Meike, Tommaso, Isabell, Blanca, Alexander, Daniel, Paolo, Anna, Jan, Oliver, Adrien, Samantha, Sebastian, Petek, Nicolas, Dana e Frans con qualche pinta di Guinness! Ha funzionato. L’atmosfera da scolaresca in gita sta prendendo il sopravvento. Dopo il primo giorno di lezione, infatti, ci siamo fiondati a vedere la partita dei mondiali su un maxi schermo a Temple Bar davanti a una montagna di fish&chips (ebbrava Spagna!).

Chiudo gli occhi, inspiro, espiro e mi tuffo. Lunedì si inizia sul serio.

6 thoughts on “Dublin & Google at a glance

  1. Crepi il lupo! Anzi, crepino tutti i lupi, cosi’ non ci pensiamo piu’!
    Invece di aspettare news, vienimi a trovare direttamente tu!

  2. Pingback: Dublin & Google: seconda puntata

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