Perchè lavorare a Google?

L’aria che si respira a Dublino non è quella che si respira a Milano. Banale? No, per niente. Chi vive e lavora nel cuore della capitale lombarda e non ha mai conosciuto altro che il grigiore della quotidianità milanese non può neanche immaginare che esista qualcosa di così diverso.

Appena arrivata a Dublino, lo ammetto, neanche con troppo entusiasmo, mi sono subito resa conto che l’atmosfera era diversa, che l’approccio di colleghi e manager non era quello a cui ero abituata. Ora a distanza di due settimane, non posso che confermare quella che era solo un’intuizione.

Se Google è al quarto posto tra i “Best places to work in the world” nella classifica di Fortune un motivo ci sarà. L’azienda stessa spiega in dieci punti le ragioni di questo successo. Secondo me non basterebbe una risma di A4 per elencare tutti i buoni motivi per lavorare qui.

Quando mi hanno assunta qui mi hanno chiesto quale username preferissi. Un dettaglio potreste dire voi. Vero. Ma in altre aziende mi é capitato di dover aspettare anche settimane prima di avere tutti gli hardware e software di cui avevo bisogno. E poi non sono i dettagli che fanno la differenza?

In Google – HQ ogni dipendente ha un portatile. E se lo gestisce come meglio crede. Quando in Italia mi chiedevano di lavorare alla sera o nei weekend non mi davano neanche gli strumenti per farlo. Qui ancora non mi hanno messa a lavorare e già mi hanno dato tutto ciò di cui ho o avrò bisogno.

La formazione. Quando ho iniziato a lavorare a Milano, il mio primissimo giorno mi hanno detto: “Questo è il tool. Ora lavora.” e dopo un mesetto di attività mi é arrivato il manuale di istruzioni con le policies. Qui i primi due mesi circa sono dedicati ai training e allo shadowing. Prima di tutto impari a conoscere il prodotto, poi affianchi qualcuno che già lo sa usare e solo alla fine ti metti al lavoro.

Vuoi fare un corso? Senti che la tua preparazione é carente sotto certi aspetti? No problem. Google ti aiuta. Organizza corsi su quasi ogni argomento, ti mette a disposizione aule, materiali e strumenti per sessioni di apprendimento. Oppure, ti sovvenziona corsi esterni. Devo raccontare come le aziende milanesi affrontano il problema della formazione e crescita personale?

Hai dei dubbi sul tuo ruolo? Vuoi chiarimenti sulla tua posizione? Hai delle domande e non sai a chi farle? Il tuo manager é a tua disposizione. E non sto scherzando, so che a Milano questa potrebbe sembrare una barzelletta. Durante la prima settimana avevo una gran confusione in testa sui vari team e sull’organizzazione aziendale…un pranzo con il mio manager mi é servito per chiarire praticamente tutto.

“Oh ma tu quando vai in ferie?” é la domanda che mi sono sentita fare al mio decimo giorno di Googler. Premesso che nella mia esperienza lavorativa le ferie vere e proprie non sono mai esistite perché non ho mai avuto altro che contratti a progetto, credevo che anche qui fosse necessario “maturare” le ferie come nel Bel Paese. E invece no. Sono stata assunta a metà anno quindi ho diritto a metà dei giorni di ferie che spettano a un dipendente assunto a Gennaio. Basta chiederle!

Mi pare di aver già parlato nel post dedicato alle prime impressioni di quanto sia fantastica la mensa. Se a Milano mi portavo la “schiscetta” da casa al lavoro, per il pranzo. Qui mi porto la “schiscetta” dal lavoro a casa, per la cena. E mentre lo sto scrivendo ora, ancora stento a crederlo.

Google adotta la filosofia secondo cui il dipendente deve essere messo nelle migliori condizioni possibili per lavorare, in modo che le prestazioni siano il più alte possibile. E funziona. Quando a Milano mi sentivo accusare di “mancanza di proattività”, neanche capivo di cosa mi stessero parlando. Ora ho capito. La proattività é la voglia di lavorare. Ma se non la fai venire, non puoi certo esigerla.

La prova di questa mia massima di saggezza si trova in quanto mi è successo pochi minuti fa. Il mio manager mi ha detto “Pensavo di fare una riunione io e te stasera, ma sono occupato fino alle 17.30 e poi si va a casa. Quindi l’ho pianificata per domani, ti va bene?”. E cosa ho risposto io? “No, non c’è problema, ci sono anche più tardi.”.

L’ambiente internazionale, il rapporto con i colleghi, la lava lamp, i gadgets e tanti altri racconti gustosi alla prossima puntata.

24 thoughts on “Perchè lavorare a Google?

  1. Bhe direi che la somma è più che positiva fino a dora :)

    è bello leggere di realtà diverse!
    thanks for sharing.

  2. wow… sapevo che Google era un posto figoso per lavorare (il mio ragazzo ha frequentato un lab a Zurigo e aveva avuto la possibilità di frequentare l’azienda e ne era rimasto semplicemente estasiato!)… tra l’altro gli avevano pure regalato il Nexus One, così come tutti agli altri partecipanti…
    è bellissimo il tuo racconto e non vedo l’ora di leggere i prossimi :)

  3. Non posso negarlo, Google e’ un “posto figoso” per davvero. :)
    Spero di riuscire a scrivere un nuovo post quanto prima!

  4. Come far sbavare chi vorrebbe lavorare in queste realtà … bel post davvero! :)

  5. Eh eh! :)
    E’ anche bello sapere che non tutte le realta’ sono tristi e grigie. E’ bello sapere che da qualche parte le cose vanno bene… Se poi si ha la fortuna di farne parte, meglio ancora!
    E comunque vedremo cosa scrivero’ tra sei mesi! Magari mi avranno messa a lavorare come un mulo e saro’ disperatissima! ;)

  6. Katty on

    Io arrivo a Dublino il 6 agosto per cercare lavoro e mi piacerebbe tantissimo poter entrare in google. Hai qualche consiglio? io parlo l’inglese e il francese molto bene ma immagino ci sia tantissima concorrenza.
    Grazie mille per qualsiasi informazione

  7. Ciao Katty!
    Innanzi tutto, in bocca al lupo per la ricerca di lavoro!
    La prima cosa da fare per entrare in Google e’ andare su http://www.google.com/jobs e vedere se ci sono posizioni adatte al tuo profilo professionale. Cosa hai studiato? Hai gia’ esperienze lavorative pregresse? In che settore vorresti inserirti? Una volta che hai trovato il ruolo giusto puoi mandare il cv attraverso il form online, oppure puoi mandarlo direttamente a me. Io lo inseriro’ nel database interno, da li’ i tuoi dati passeranno direttamente al team di HR che valutera’ la tua candidatura.

  8. Katty on

    Ho studiato Scienze Politiche, Francese e poi un Master in pubblicità conseguiti all’estero. Ho lavorato in agenzie di pubblicità come Account Manager, in casa di produzione pubblicitaria ed ultimamente anche in customer service. Io vorrei inserirmi nel settore Advertising Operations Assosiate, mi sembra il migliore per iniziare.
    Ho inoltrato il cv ad una persona che pubblicizzava le posizione aperte attraverso un social network, ho messo la motivational letter a suo nome ma non so se ho fatto la cosa giusta. Se potessi mandarlo anche a te sarebbe sicuramente molto meglio. Io arrivo venerdì e l’ideale sarebbe inviartelo con il numero di telefono irlandese che conto di avere appena scendo dall’aereo!
    Lo mando alla mail del blog?
    Grazie mille

  9. Non intendevo farti pubblicare qui il tuo cv! :P Erano solo domande per farti capire su cosa orientarti per capire cosa sia meglio per te!
    Da quel che hai scritto mi pare di capire che hai gia’ inviato il cv ad un’altra persona, prima di provare altre strade prova a chiedere direttamente a lei se ha notizie della tua candidatura. Di solito ci vogliono un paio di giorni prima che venga analizzata.
    Non preoccuparti per il numero di telefono, se ritengono che il tuo cv sia interessante e non ti trovano al cell ti scrivono una mail.
    Se invece, per scrupolo, vuoi mandarlo anche a me usa pure la mail del blog.
    In bocca al lupo!

  10. Katty on

    Crepi il lupi!
    Grazie mille per le informazioni!

  11. Pingback: Come fare un bel CV per Google – 1 | Tesi e Illusioni

  12. Rossella on

    Magari avessi la stessa fortuna! Complimenti!!
    Io sono un ing. informatico, spero di decidermi e mandare il cv prima o poi.. anche se temo le interviste, si dice siano piuttosto complesse..
    Buon lavoro in google!!

  13. oh raga, il 2011 è l’anno google… Con il boom di android sarà piu’ facile lavorarci? In teoria si visto che è previsto un aumento del personale del 25% circa solo nel 2011, in pratica… un po’ meno; in italia un centinaio di nuovi dipendenti ma la competizione nn sarà di certo leggera. >>> http://www.focustech.it/archives/521

  14. Che Google stia assumendo non è un segreto per nessuno. L’ampliamento di organico previsto per il 2011 lascia davvero a bocca aperta… Certo è, però, che il livello delle candidature prese in considerazione non si abbasserà minimamente. Google vuole solo i migliori e non si fa problemi a matterci mesi per inserire la persona giusta al posto giusto.
    In ogni caso in bocca al lupo a tutti coloro che vogliono provare a entrare alla Big G! Se volete scrivetemi pure in privato e ne parliamo!

  15. ciao ma tu lavori lì allora ? io ho 15 sono appassionato di computer odio la apple mi piace programmare fra poco inizio java e sò abbastanza bene l’inglese te cosa hai studiato ? mi puoi dare qualche consiglio scrivete pure alla mia mail grazie

  16. Perché, dico, PERCHÉ!!!??? vi ostinate a chiamarlo BEL PAESE questa cloaca infernale di stato italiota?
    Era un BEL PAESE ai tempi di Dante e Petrarca, e non lo è più da almeno 300 anni…

  17. Ciao Yacob, scusa ho visto solo ora il tuo commento! Io ho studiato comunicazione multimediale, vedrai che anche tu troverai la tua strada. In bocca al lupo!

  18. Forse lo si continua a chiamare BEL PAESE perchè si ha la speranza che torni ad esserlo, un BEL PAESE… :)

  19. ZUPPY79 on

    Bravissima sono stra contento per te! io ho appena presentato una tesi di laurea su Google+ e non ti nascondo che mi piacerebbe tantissimo poter essere al tuo posto! complimenti!

  20. wendy on

    ciao…mi hanno contattato per un colloquio telefonico da Google per una posizione commerciale per il mercato italiano.

    Domani mi chiamano, puoi darmi qualche dritta o qualche consiglio? cosa mi chiederanno nel primo colloquio telefonico?

    grazie in anticipo

  21. Manu on

    Ciao, non so se arrivo tardi su questo post ma mi farebbe molto piacere se potessi rispondermi. Semplicemente, ho letto il tuo post più altri articoli in merito al “lavorare per Google” e ho notato molto entusiasmo in merito. Ora, non so se chiedo troppo ma vorrei un tuo consiglio: io sto conseguendo una laurea in Lingue (tra un mese circa dovrei terminare) e sarei strafelice di lavorare per un’azienda del calibro di Google; andando al dunque, con la mia laurea a quali posizioni posso ambire? perché, onestamente, recandomi sul link delle figure professionali ricercate, non riesco a farmene un’idea e non capisco se i miei studi possono aiutarmi in qualche modo. In aggiunta, non ho maturato alcuna esperienza lavorativa (ho 21 anni e gran parte di questi sono stati impiegati proprio per lo studio) e non so se è una penalizzazione o meno. Insomma, credo sia una situazione abbastanza comune per un ragazzo italiano.
    Gradirei quindi ricevere qualche consiglio da parte tua, visto che hai la grande fortuna di lavorare (già questo basterebbe :) ) ed in più, di lavorare per Google.
    Scusa il commento chilometrico. Grazie in anticipo.

  22. Ciao Manu, con molto ritardo ma se vuoi fare due chiacchere mandami pure una mail!

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