Ferragosto a Dublino

Ferragosto in Italia lo conosco bene: grigliatona, gavettoni e penichella nel tardo pomeriggio.

Ferragosto in Irlanda, invece, è una giornata come tante altre. E anche oggi sarebbe stata una domenica qualsiasi se non ci fosse stato alto nel cielo il sole più caldo che io abbia mai visto da quando sono qui. Credo che oggi ogni Dubliner si sia sentito un po’ in dovere di festeggiare questa splendida giornata. Erano tutti in giro.

Così, anch’io ho unito i due pretesti e ho festeggiato Ferragosto e il sole d’Irlanda. Sono andata sul lungomare di Dublino, verso Sandymount (ho scoperto giusto oggi di abitare a 20 minuti a piedi dal mare!). Chiamarla spiaggia sarebbe un’offesa anche alla squallida Spotorno. Diciamo che in lontananza vedevo il mare, sotto i piedi sentivo una sorta di sabbia e nel mezzo c’era un’immensa distesa di fango.

Mi sono seduta su una panchina e ho tirato fuori l’uncinetto (sto faticosamente cercando di dare vita a un caldo e morbido poncho di pura lana vergine). Nonostante il sole, il maglione, e la lana tra le mani, facevo fatica a lavorare: le dita erano intirizzite dal freddo… Poi ho alzato gli occhi, mi sono guardata intorno e sono rimasta a bocca aperta.

Una felice Irish family si era piazzata tra la sabbia e il fango con tanto di ombrellone e salviettoni da spiaggia. La bimba di due o tre anni sguazzava felice con paletta e secchiello nella melma e i genitori, rigorosamente in canotta, la guardavano fieri. Faceva freddo!

Mi sono subito chiesta come potessero lasciare una bimba di due o tre anni in costume da bagno con quella temperatura. Poi ho iniziato a pensare.

Sarà che qui fanno tanti figli (se ti guardi intorno vedi solo giovani donne in dolce attesa), sarà che tendenzialmente è il papà che si occupa di portarli al parco o di farli giocare, ma qui l’educazione è molto più spartana rispetto agli standard italiani che conosco io.

Ho visto un papà al parco con tre marmocchietti. Ognuno aveva in mano una mazza da cricket e rincorreva poveri ignari piccioni. Il capofamiglia se ne stava a guardare fiero di come i suoi piccoli stessero crescendo robusti e combattivi.

Ho visto un papà al supermercato con al collo un bimbo minuscolo. E per “al collo” intendo “appeso in condizioni molto precarie, con la schiena storta, la testa rovesciata all’indietro e scarse protezioni in caso di caduta”. Niente a che vedere con i marsupi iper imbottiti della Chicco.

Ho visto un papà giocare in giardino con il figlioletto di pochi anni sotto una pioggia scrosciante. Entrambi erano completamente fradici e si schizzavano con le pozzanghere di acqua e fango.

La domanda comunque mi sorge spontanea: e mentre tutti questi papà stavano con i loro figli, le mamme dov’erano?

A correre. Dall’estetista. A fare shopping. A un corso di yoga. A leggere. Al cinema. Al telefono con le amiche. Al lavoro. Tutte queste mamme si stavano godendo il loro diritto alla parità dei sessi. Si stavano godendo il diritto a dividersi figli e lavori domestici con i loro uomini.

E in Italia a quando risale il vostro ultimo avvistamento di un trentenne maschio al supermercato a fare la spesa con un paio di figli in braccio?

Update: Ringrazio What you love per il riconoscimento. Scrivere con passione offre molti vantaggi! :)  

7 thoughts on “Ferragosto a Dublino

  1. avevate il sole che non c’era qui, è una settimana di nuvoloni e temporali…
    Per il resto mi piace come funziona lì coi marmocchi: se sono forti sopravvivono! Così si fa!
    Per il resto l’ultima volta che ho visto un trentenne al supermercato col bambino mi è venuto da chiedergli “ma tu sei lo zio, VERO?”, ma lo sai che io e i bambini siamo due mondi separati e paralleli (che mai si incontreranno)!

  2. non saprei veramente rispondere alla tua domanda!
    ho visto dei bimbi sulle spalle dei genitori “maschi” o spinti dai padri mentre ero in vacanza… ma lì non vale :P

  3. Mi permetto di obiettare che la parità dei sessi non è la mamma dall’estetista mentre il padre tiene i figli, è la mamma al lavoro, possibilemnte IN MINIERA oppure in cantiere a sollevare sacchi di sabbia da 50 kg.
    E comunque la vera parità dei sessi a mio parere ci sarà solo quando anche le donne potranno pisciare in piedi.

  4. Io invece quel giorno ero in giro per st.stephen’s green ad ascoltare uno splendido concerto sotto il sole, ovviamente con pupo appresso. Mi sono trasferita qui quando il mio bimbo aveva meno di 2 mesi. Frequento baby group di ogni tipo, conosco un’infinità di mamme e papà, e naturalmente i loro bimbi.
    La cosa che mi ha stupita è che qui le donne quasi si giustificano perché hanno solo 2 figli, quando per me da italiana sono più che sufficienti.
    Vedere papà in giro con pupi il fine settimana o il tardo pomeriggio al parco è normale, appunto perché di solito si hanno in media tre figli, e anche la moglie lavora.
    E vedrai, anche tu l’anno prossimo metterai i piedi in quel mare, ci si abitua.
    Anche il mio pupo qui a Dublino si permette cose che agli occhi delle mie amiche italiane sembrano stravaganti ;-) ci si adatta in fretta.

  5. ps. per me la parità dei sessi arriverà quando tutti gli uomini si decideranno finalmente di pisciare seduti!

  6. Eh eh! Bellissimo commento!
    Sono sicura che il tuo pupo crescera’ con ottimi anticorpi irlandesi, very well done!
    Per il mare, bhe’, mi auguro di avere la fortuna di poter passare anche solo una settimana al mare in Italia l’anno prossimo… altrimenti… seguiro’ il tuo consiglio e provero’ questo mare irlandese un po’ fangoso! Magari non andra’ cosi’ male!
    Un uomo che piscia seduto…fantascienza! :(

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