Corso in Graphic Design – Lezione 2

Aaaaaaahhhhh, che soddisfazione!

Oggi abbiamo fatto la seconda lezione del corso, ma la prima vera lezione di Graphic Design. Se l’altra volta ci siamo presentati e come si dice dalle mie parti “ce la siamo raccontata un po’ su”, questa volta ci siamo impegnati sul serio.

La prof era diversa, non più Dee, la bionda con i capelli a spirale, ma Maria (o almeno credo) una morettina molto elegante.

Per la prima oretta scarsa ci siamo sorbiti una lunghissima presentazione sulla storia condensata dei caratteri tipografici e un glossario dei termini specifici: stroke, serif, beak, sans serif, apex, arm, ascender, descender, kerning, leading e chi più ne ha più ne metta. Alla fine non ho capito se mi conviene impararli così o se è meglio tradurli in italiano… Vedremo.

Nella seconda parte della lezione abbiamo iniziato il primo dei progetti che andranno a comporre il nostro portfolio. A raccontarlo sembra un progetto da scuole medie, e lo è, ma credo che lo scopo non sia quello di fare delle opere d’arte ma quello di farci prendere confidenza con gli strumenti: tracing paper, scalpel, flexicurve, etc. In pratica, stiamo riproducendo le lettere che compongono le parole “Times New Roman” partendo da stampe ricalcate con il lucido, trasferite sul cartoncino e poi tagliate con il bisturi. Alla fine incolleremo le lettere su un poster A2 con una particolare spaziatura e interlinea.

Dopo 8 ore di lavoro “di cervello” relegata dietro il monitor di un laptop, la soddisfazione di prendere il mano matita e bisturi e creare qualcosa di vero, tangibile, addirittura tridimensionale è davvero inenarrabile. Non oso immaginare quando Martedì prossimo inizieremo ad usare i colori! Se l’obiettivo finale di questo corso era quello di accumulare competenze utili nel presente e nel futuro a livello lavorativo, devo proprio ammettere che più che altro ora è un modo entusiasmante di passare 6 ore a settimana (+ eventuali compiti a casa!).

Non so se scriverò un post per ogni lezione e non voglio fare promesse che poi non manterrò, ma se l’entusiasmo rimane a questi livelli non c’è dubbio che questo blog riprenderà un po’ di vita!

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