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	<title>Tesi e Illusioni &#187; Art &amp; Craft</title>
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		<title>Corso in Graphic Design &#8211; Lezione 5 &amp; 6</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 21:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se ho capito una cosa del Graphic Design è che, esattamente come altra skill, bisogna sudarsi ogni minima conquista.
La mole di projects e collections of works che sto facendo non l&#8217;avrei davvero mai immaginata! Ad ogni lezione passiamo una mezz&#8217;ora a studiare la teoria (l&#8217;importanza della grid o del CRAP &#8211; constrast, repetition, alignment, proximity [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ho capito una cosa del Graphic Design è che, esattamente come altra skill, bisogna sudarsi ogni minima conquista.</p>
<p>La mole di projects e collections of works che sto facendo non l&#8217;avrei davvero mai immaginata! Ad ogni lezione passiamo una mezz&#8217;ora a studiare la teoria (l&#8217;importanza della grid o del CRAP &#8211; constrast, repetition, alignment, proximity &#8211; o oggi la teoria dei colori) e tutto il resto del tempo a lavorare praticamente ai brief. Nelle tre sere in cui non ho il corso in sede faccio compiti e nel WE ancora altri compiti.</p>
<p>Tutto si può dire di questo corso ma non che non ci stiano facendo esercitare molto!</p>
<p>Le mie performances non sono salite di livello, ma ho curiosato tra i lavori dei miei compagni di avventura e ho visto che ce ne sono altri nelle mie condizioni. Magra consolazione, lo so, ma è sempre meglio di niente.</p>
<p>Dopo aver provato matite, carboncini, pastelli, inkintense e gessetti ora ci stiamo dando dentro con collage e fotomontaggi. In più, giusto per non farmi mancare niente mi son comprata degli acrilici. Così nei miei progetti casalinghi posso &#8220;try different medias&#8221;, che è la frase che forse ho sentito dire più spesso dalla Super-Prof. Provare, provare, provare! Bisogna provare colori diversi, su supporti diversi, con forme diverse. Non bisogna mai fermarsi al primo sketch, sia che sembri un capolavoro, sia che sembri una schifezza. In entrambi i casi è solo un punto di partenza.</p>
<p>Per il prossimo Giovedì bisogna creare un &#8220;Mood Board&#8221; legato al Core Project del viaggio per andare al lavoro di cui ho parlato <a href="http://www.valentinamaggi.net/2011/05/12/corso-in-graphic-design-lezione-3-4/">nell&#8217;ultimo post</a>. Io che probabilmente mi focalizzerò su un font gotico nel Core, probabilmente farò un board molto dark, scary e un po&#8217; horror (tanto di expertise nel campo &#8220;film horror&#8221; ne ho in abbondanza).</p>
<p>Digressione sentimentale: In seconda superiore se non sbaglio in classe avevamo fatto un progettino analogo. Ognuno aveva creato un A3 con la tecnica del collage/fotomontaggio con i ritagli dei giornali per descrivere se stesso. Io, tra le altre cose, avevo messo una famiglia di piguini&#8230; Come passa il tempo&#8230;</p>
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		<title>Corso in Graphic Design &#8211; Lezione 3 &amp; 4</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2011/05/12/corso-in-graphic-design-lezione-3-4/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 21:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Difficili, le ultime due lezioni sono state davvero difficili.
Durante la lezione 3 ci siamo messi in cerchio e abbiamo disegnato su A3 la composizione che stava al centro della stanza. Prima senza staccare mai la matita dal foglio, poi senza guardare mai il foglio, poi con più precisione, poi dovevamo usare solo le ombre, poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Difficili, le ultime due lezioni sono state davvero difficili.</p>
<p>Durante la lezione 3 ci siamo messi in cerchio e abbiamo disegnato su A3 la composizione che stava al centro della stanza. Prima senza staccare mai la matita dal foglio, poi senza guardare mai il foglio, poi con più precisione, poi dovevamo usare solo le ombre, poi solo le luci&#8230; Insomma, non è stato facile riportare su carta fiori, piatti, bicchieri e lampade senza conoscere nessuna particolare tecnica di disegno, se non quelle quattro nozioni che ci si porta dietro dalle scuole medie.</p>
<p>Oggi (lezione 4) abbiamo introdotto i colori e abbiamo riprodotto solo uno degli oggetti della composizione, nel mio caso, una pianta. Potevamo comprare qualsiasi tipo di &#8220;media&#8221; colorato: pastelli, inchiostro, tempere, pennarelli, gessi&#8230; Io non ho ancora capito adesso che tipo di materiale sono riuscita ad acquistare. In teoria sulla scatola c&#8217;è scritto &#8220;crayon&#8221;, ma in pratica non sono neanche della stessa famiglia dei pastelli. Si tratta di parallelepipedi lunghi e sottili di colore, senza legno intorno (come i pastelli), senza carta protettiva (come i pastelli a cera). Neanche questa volta è stata una passeggiata, ma almeno mischiando un po&#8217; i colori dovrebbe essere uscito qualcosa di decente.</p>
<p>Ciò che più mi scoraggia però sono i miei compagni di corso. Sono davvero bravi. Alcuni hanno seguito veri e propri corsi di arte o disegno altri possiedono quella vena creativa che tanto ammiro.</p>
<p>Qui sotto i miei scarabocchi. <img src='http://www.valentinamaggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2011/05/IMG_2540.jpg"><img class="size-medium wp-image-646 alignleft" title="Disegno a colori - Pianta" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2011/05/IMG_2540-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2011/05/IMG_2539.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-647" title="Composizione a carboncino" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2011/05/IMG_2539-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>E per concludere in bellezza ci hanno riempito di compiti. Tra due settimane dobbiamo consegnare un quaderno da disegno pieno di appunti di visuali del nostro viaggio per andare al lavoro. Per la prima settimana ci dobbiamo concentrare sul percorso, nella seconda sui dettagli.</p>
<p>Poi altri svariati esercizietti extra&#8230; altro che blog! Ne avrò parecchie da fare nelle prossime settimane!</p>
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		<title>Corso in Graphic Design – Lezione 2</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2011/05/06/corso-in-graphic-design-%e2%80%93-lezione-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 22:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art & Craft]]></category>
		<category><![CDATA[caratteri]]></category>
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		<description><![CDATA[Aaaaaaahhhhh, che soddisfazione!
Oggi abbiamo fatto la seconda lezione del corso, ma la prima vera lezione di Graphic Design. Se l&#8217;altra volta ci siamo presentati e come si dice dalle mie parti &#8220;ce la siamo raccontata un po&#8217; su&#8221;, questa volta ci siamo impegnati sul serio.
La prof era diversa, non più Dee, la bionda con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aaaaaaahhhhh, che soddisfazione!</p>
<p>Oggi abbiamo fatto la seconda lezione del corso, ma la prima vera lezione di Graphic Design. Se <a href="http://www.valentinamaggi.net/2011/05/03/corso-in-graphic-design-lezione-1/">l&#8217;altra volta</a> ci siamo presentati e come si dice dalle mie parti &#8220;ce la siamo raccontata un po&#8217; su&#8221;, questa volta ci siamo impegnati sul serio.</p>
<p>La prof era diversa, non più Dee, la bionda con i capelli a spirale, ma Maria (o almeno credo) una morettina molto elegante.</p>
<p>Per la prima oretta scarsa ci siamo sorbiti una lunghissima presentazione sulla storia condensata dei caratteri tipografici e <a href="http://www.fontshop.com/glossary/">un glossario dei termini specifici</a>: stroke, serif, beak, sans serif, apex, arm, ascender, descender, kerning, leading e chi più ne ha più ne metta. Alla fine non ho capito se mi conviene impararli così o se è meglio tradurli in italiano&#8230; Vedremo.</p>
<p>Nella seconda parte della lezione abbiamo iniziato il primo dei progetti che andranno a comporre il nostro portfolio. A raccontarlo sembra un progetto da scuole medie, e lo è, ma credo che lo scopo non sia quello di fare delle opere d&#8217;arte ma quello di farci prendere confidenza con gli strumenti: tracing paper, scalpel, flexicurve, etc. In pratica, stiamo riproducendo le lettere che compongono le parole &#8220;Times New Roman&#8221; partendo da stampe ricalcate con il lucido, trasferite sul cartoncino e poi tagliate con il bisturi. Alla fine incolleremo le lettere su un poster A2 con una particolare spaziatura e interlinea.</p>
<p>Dopo 8 ore di lavoro &#8220;di cervello&#8221; relegata dietro il monitor di un laptop, la soddisfazione di prendere il mano matita e bisturi e creare qualcosa di vero, tangibile, addirittura tridimensionale è davvero inenarrabile. Non oso immaginare quando Martedì prossimo inizieremo ad usare i colori! Se l&#8217;obiettivo finale di questo corso era quello di accumulare competenze utili nel presente e nel futuro a livello lavorativo, devo proprio ammettere che più che altro ora è un modo entusiasmante di passare 6 ore a settimana (+ eventuali compiti a casa!).</p>
<p>Non so se scriverò un post per ogni lezione e non voglio fare promesse che poi non manterrò, ma se l&#8217;entusiasmo rimane a questi livelli non c&#8217;è dubbio che questo blog riprenderà un po&#8217; di vita!</p>
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		<title>Corso in Graphic Design &#8211; Lezione 1</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2011/05/03/corso-in-graphic-design-lezione-1/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 21:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stasera al Dublin Institute of Design ho frequentato la prima lezione del corso &#8220;Associate Diploma in Graphic Design&#8220;. Si tratta, e il titolo è molto chiaro, di un corso di 10 settimane in Graphic Design.
Dalla prima lezione mi aspettavo un inquadramento della materia, un piano delle attività e soprattutto di conoscere docenti e compagni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera al <a href="http://www.dublindesign.ie/">Dublin Institute of Design </a>ho frequentato la prima lezione del corso &#8220;<a href="http://www.dublindesign.ie/10-week-associate-diploma-courses/associate-diploma-in-graphic-design">Associate Diploma in Graphic Design</a>&#8220;. Si tratta, e il titolo è molto chiaro, di un corso di 10 settimane in Graphic Design.</p>
<p>Dalla prima lezione mi aspettavo un inquadramento della materia, un piano delle attività e soprattutto di conoscere docenti e compagni di avventura. Aspettattive ben più che soddisfatte! Il direttore del corso, un tipo molto brillante, ha spiegato in ogni dettaglio cosa ci si aspetta da noi (la creazione di un portfolio di lavori e di due progetti più corposi) e come i docenti ci aiuteranno a formare le nostre competenze (lectures, projects, evaluations&#8230;). Una delle due prof che terranno il corso (tipica artista con capelli biondo ossigenato a spirale, sì a spirale, e abbigliamento discutibile) si è presentata e ha illustrato una storia super condensata del Graphic Design dalla fine dell&#8217;Ottocento a oggi.</p>
<p>I compagni di avventura, un paio di James, una Maria, una Michelle, una Eva e altri giovani dai nomi impronunciabili, sono un bel mix di varietà umana. Dalla giovane alternativa con i capelli a spazzola e il vestitino all&#8217;uncinetto che lavora in Microsoft, al trentacinquenne che ha perso il lavoro con la crisi e sta cercando di acquisire nuove skills per rivendersi sul mercato, al giovane medico stufo di biologia e chimica che si lascia andare alla creatività, al giovanissimo studente di ingneria a cui evidentemente non basta giocare con le righe di codice&#8230; Balzac sarebbe fiero di questa Commedia Umana, ce n&#8217;è di ogni!</p>
<p>Prima impressione: super positiva. Mi hanno conquistata dicendomi che questo corso, e il Graphic Design in generale, non vogliono essere un&#8217;autocelebrazione di una delle tante forme di arte ma un modo per arrivare a una soluzione visuale a un problema concreto di un cliente. E nel mio lavoro, non solo nel mio lavoro, essere in grado di trovare soluzioni, che siano visuali o testuali, per i clienti è senza dubbio indispensabile per semplificarsi la vita.</p>
<p>Spero che Giovedì inizieremo a giocare con matite e cartoncini&#8230;e che l&#8217;Art Attack abbia inizio!</p>
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		<title>Uno scialle per la pensione</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2011/03/13/uno-scialle-per-la-pensione/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 00:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mia mamma mi ha insegnato che quando non si ha niente di intelligente da dire, è meglio tacere.  Alla luce di questo saggio consiglio, sono passate alcune settimane (mesi?) dall&#8217;ultimo post. Ecco quindi che con piacere posso presentare la mia più recente creazione: uno scialle per la pensione. Perchè io sono ottimista, e so [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mia mamma mi ha insegnato che quando non si ha niente di intelligente da dire, è meglio tacere.  Alla luce di questo saggio consiglio, sono passate alcune settimane (mesi?) dall&#8217;ultimo post. Ecco quindi che con piacere posso presentare la mia più recente creazione: uno scialle per la pensione. Perchè io sono ottimista, e so che ci andrò, prima o poi.  Lana Merinos panna e viola, lavorazione granny squares, uncinetto n°12. Enjoy!  <a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2011/03/IMG_2407.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-629" title="Dettaglio Scialle Granny Squares Panna e Viola" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2011/03/IMG_2407-300x175.jpg" alt="Dettaglio Scialle Granny Squares Panna e Viola" width="300" height="175" /></a> <a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2011/03/IMG_2409.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-628" title="Scialle Granny Squares Panna e Viola 2" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2011/03/IMG_2409-300x213.jpg" alt="Scialle Granny Squares Panna e Viola 2" width="300" height="213" /></a> <a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2011/03/IMG_2410.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-627" title="Scialle Granny Squares Panna e Viola" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2011/03/IMG_2410-300x233.jpg" alt="Scialle Granny Squares Panna e Viola" width="300" height="233" /></a></p>
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		<title>Io, casalinga.</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 10:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vita Quotidiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi è stato fatto notare che su questo blog non emerge in maniera chiara e distinta che il mio obiettivo nella vita è fare la casalinga.
Pongo immediatamente rimedio al malinteso pubblicando le foto del lavoro a uncinetto a cui mi sto dedicando in questo periodo. Fare la pendolare a cos&#8217;altro potrebbe mai servire? Ovvio, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è stato fatto notare che su questo blog non emerge in maniera chiara e distinta che il mio obiettivo nella vita è fare la casalinga.</p>
<p>Pongo immediatamente rimedio al malinteso pubblicando le foto del lavoro a uncinetto a cui mi sto dedicando in questo periodo. Fare la pendolare a cos&#8217;altro potrebbe mai servire? Ovvio, a lavorare all&#8217;uncinetto nei 60km che separano casa mia dal posto di lavoro. Trattasi di tovaglia di cotone egiziano color panna, lavorata con uncinetto da 1,25. Il pizzo verrà poi assemblato in un secondo momento e decorerà una stoffa di lino sempre color panna, che adesso non ho a portata di mano. Se la tovaglia, una volta finita, risulterà troppo leggera, applicherò un fondo scuro che oltre a rendere più resistente il tutto, farà risaltare il ricamo (nelle foto già si capisce cosa intendo).</p>
<p>Queste sono alcune delle piastrelline che ho ricamato fino ad ora&#8230;</p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/grande.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-483" title="grande" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/grande.jpg" alt="grande" width="436" height="328" /></a></p>
<p>E questa è una piastrellina in dettaglio (lo schema l&#8217;ho trovato in giro in rete, è meraviglioso!).</p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/piccolo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-482" title="piccolo" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/piccolo.jpg" alt="piccolo" width="200" height="150" /></a></p>
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		<title>Le soddisfazioni di una massaia d&#8217;altri tempi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 20:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art & Craft]]></category>
		<category><![CDATA[coperta]]></category>
		<category><![CDATA[patchwork]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scelto di lavorare in un settore dove non tocchi mai con mano i frutti delle tue fatiche. Un settore in cui, se tutto va bene, le tue idee diventano una manciata di bit. Un settore in cui, se tutto va male, le tue idee spariscono nell&#8217;etere in qualche server difettoso.
L&#8217;ho scelto e mi sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scelto di lavorare in un settore dove non tocchi mai con mano i frutti delle tue fatiche. Un settore in cui, se tutto va bene, le tue idee diventano una manciata di bit. Un settore in cui, se tutto va male, le tue idee spariscono nell&#8217;etere in qualche server difettoso.</p>
<p>L&#8217;ho scelto e mi sta bene così.</p>
<p>Ma la soddisfazione di avere tra le mani un prodotto concreto, utile, bello, che uso tutti i giorni non ha prezzo.</p>
<p>Ho finito oggi di cucire la mia prima e spero non ultima coperta patchwork. In un paio di mesi ho ritagliato circa 300 quadrati (11*11 e 21*21), li ho cuciti insieme, poi li ho applicato il telo risultante dall&#8217;unione di tutti i quadratini su un piumino vecchio e brutto, ho cucito l&#8217;orlo, ho dato le impunture di sostegno. Ed ecco il risultato: una coperta da serad&#8217;invernocontazzadicioccolatadavantialcamino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-30 aligncenter" title="Coperta patchwork rossa" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2009/11/IMG_09831-1024x768.jpg" alt="Coperta patchwork rossa" width="368" height="277" /></p>
<p>E se dopo questa bellissima descrizione e questa bellissima foto non vi è ancora venuta voglia di prendere ago e filo e iniziare a cucire, guardatevi questo film e poi ne riparliamo! <img src='http://www.valentinamaggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ecco la recensione su <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=1758">My Movies</a> e un assaggio da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=E65Ns7xXh-g">YT</a>. Enjoy!</p>
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