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	<title>Tesi e Illusioni &#187; Vita Quotidiana</title>
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		<title>Ferragosto a Dublino</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 22:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ferragosto in Italia lo conosco bene: grigliatona, gavettoni e penichella nel tardo pomeriggio.
Ferragosto in Irlanda, invece, è una giornata come tante altre. E anche oggi sarebbe stata una domenica qualsiasi se non ci fosse stato alto nel cielo il sole più caldo che io abbia mai visto da quando sono qui. Credo che oggi ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ferragosto in Italia lo conosco bene: grigliatona, gavettoni e penichella nel tardo pomeriggio.</p>
<p>Ferragosto in Irlanda, invece, è una giornata come tante altre. E anche oggi sarebbe stata una domenica qualsiasi se non ci fosse stato alto nel cielo il sole più caldo che io abbia mai visto da quando sono qui. Credo che oggi ogni Dubliner si sia sentito un po&#8217; in dovere di festeggiare questa splendida giornata. Erano tutti in giro.</p>
<p>Così, anch&#8217;io ho unito i due pretesti e ho festeggiato Ferragosto e il sole d&#8217;Irlanda. Sono andata sul lungomare di Dublino, verso Sandymount (ho scoperto giusto oggi di abitare a 20 minuti a piedi dal mare!). Chiamarla spiaggia sarebbe un&#8217;offesa anche alla squallida Spotorno. Diciamo che in lontananza vedevo il mare, sotto i piedi sentivo una sorta di sabbia e nel mezzo c&#8217;era un&#8217;immensa distesa di fango.</p>
<p>Mi sono seduta su una panchina e ho tirato fuori l&#8217;uncinetto (sto faticosamente cercando di dare vita a un caldo e morbido poncho di pura lana vergine). Nonostante il sole, il maglione, e la lana tra le mani, facevo fatica a lavorare: le dita erano intirizzite dal freddo&#8230; Poi ho alzato gli occhi, mi sono guardata intorno e sono rimasta a bocca aperta.</p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/08/IMG_1799.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-576" title="Sandymount" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/08/IMG_1799-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Una felice Irish family si era piazzata tra la sabbia e il fango con tanto di ombrellone e salviettoni da spiaggia. La bimba di due o tre anni sguazzava felice con paletta e secchiello nella melma e i genitori, rigorosamente in canotta, la guardavano fieri. Faceva freddo!</p>
<p>Mi sono subito chiesta come potessero lasciare una bimba di due o tre anni in costume da bagno con quella temperatura. Poi ho iniziato a pensare.</p>
<p>Sarà che qui fanno tanti figli (se ti guardi intorno vedi solo giovani donne in dolce attesa), sarà che tendenzialmente è il papà che si occupa di portarli al parco o di farli giocare, ma qui l&#8217;educazione è molto più spartana rispetto agli standard italiani che conosco io.</p>
<p>Ho visto un papà al parco con tre marmocchietti. Ognuno aveva in mano una mazza da cricket e rincorreva poveri ignari piccioni. Il capofamiglia se ne stava a guardare fiero di come i suoi piccoli stessero crescendo robusti e combattivi.</p>
<p>Ho visto un papà al supermercato con al collo un bimbo minuscolo. E per &#8220;al collo&#8221; intendo &#8220;appeso in condizioni molto precarie, con la schiena storta, la testa rovesciata all&#8217;indietro e scarse protezioni in caso di caduta&#8221;. Niente a che vedere con i marsupi iper imbottiti della Chicco.</p>
<p>Ho visto un papà giocare in giardino con il figlioletto di pochi anni sotto una pioggia scrosciante. Entrambi erano completamente fradici e si schizzavano con le pozzanghere di acqua e fango.</p>
<p>La domanda comunque mi sorge spontanea: e mentre tutti questi papà stavano con i loro figli, le mamme dov&#8217;erano?</p>
<p>A correre. Dall&#8217;estetista. A fare shopping. A un corso di yoga. A leggere. Al cinema. Al telefono con le amiche. Al lavoro. Tutte queste mamme si stavano godendo il loro diritto alla parità dei sessi. Si stavano godendo il diritto a dividersi figli e lavori domestici con i loro uomini.</p>
<p>E in Italia a quando risale il vostro ultimo avvistamento di un trentenne maschio al supermercato a fare la spesa con un paio di figli in braccio?</p>
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		<title>Come fare un bel CV per Google &#8211; 2</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2010/08/09/come-fare-un-bel-cv-per-google-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 16:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come promesso, ecco la seconda dose di consigli! Redigere un CV non é semplice, bisogna tener conto di tanti dettagli&#8230;dettagli che spesso ci vengono in mente solo dopo averlo inviato a destra e a manca. Mi auguro che questa lista vi faciliti la vita quando sarete alle prese con CV e colloqui. In particolare qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/2010/08/04/come-fare-un-bel-cv-per-google-1/">Come promesso</a>, ecco la seconda dose di consigli! Redigere un CV non é semplice, bisogna tener conto di tanti dettagli&#8230;dettagli che spesso ci vengono in mente solo dopo averlo inviato a destra e a manca. Mi auguro che questa lista vi faciliti la vita quando sarete alle prese con CV e colloqui. <a href="http://www.valentinamaggi.net/2010/07/15/dublin-google-seconda-puntata/">In particolare qui a Google!</a> <img src='http://www.valentinamaggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>- imparate le lingue straniere. Conoscere persone diverse da noi, che  hanno qualcosa da dirci e da insegnarci é il modo migliore per  crescere. E come fare a comunicare con queste persone in ambienti  internazionali? L&#8217;unica é sapere il maggior numero di lingue possibili.  Nell&#8217;ultimo mese la maggior parte delle mie conversazioni inizia in una  lingua (magari l&#8217;italiano), viene portata avanti in un&#8217;altra (spesso  l&#8217;inglese), e si conclude in un&#8217;altra ancora (tendenzialmente lo  spagnolo). Si potrebbe anche eleggere l&#8217;inglese a strumento di  comunicazione per eccellenza, ma perché perdere la varietà infinita di  dettagli e sfumature che ciascuna lingua offre? Provate a chiedere ad un  argentino cosa direbbe a una ragazza con un bel lato B. <img src='http://www.valentinamaggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>- non siate timidi. Avete idee? Credete di avere una soluzione  geniale per qualche problema? Vi sembra che il team sia organizzato  male? Ditelo! Le doti di leadership sono apprezzate sempre e comunque.  Prendete l&#8217;iniziativa ogni qualvolta ne avete l&#8217;occasione. Che senso ha  mettersi dei freni quando vi hanno assunto proprio per dare il vostro  contributo all&#8217;azienda?</p>
<p>- non esiste solo il lavoro. In Italia non mi era mai successo, ma  qui ho scoperto che le passioni personali sono &#8220;valutate&#8221; quasi tanto  quanto le prestazioni lavorative (ho detto quasi!). Tra i miei colleghi  ho campioni di pentatlon, istruttori di spinning, musicisti, ballerini,  calciatori… Chi più ne ha più ne metta! L&#8217;idea di base é che se passate  la vostra vita in ufficio non entrerete mai in contatto con esperienze  nuove e motivanti che vi consentano di arricchire voi stessi e il vostro  team.</p>
<p>- buttatevi nel volontariato. Io non l&#8217;ho mai fatto. Un po&#8217; per  pigrizia, un po&#8217; per tirchieria (esiste come parola?), un po&#8217; perché in  effetti in Italia non frega niente a nessuno. Nella società del  vabbuonismo in cui sono cresciuta non esistono incentivi per le  attività sociali. Qui oltre a favorire le donazioni in denaro,  organizzano eventi in cui tutti siamo coinvolti per supportare la  comunità e ci spronano costantemente a fare del nostro meglio per  migliorare la società in cui viviamo. E la raccolta differenziata ad  ogni angolo dell&#8217;ufficio (e della strada) credo che sia un segnale molto  evidente di questa tendenza.</p>
<p>- siate curiosi. Cercate di dimostrare, ad ogni stadio del processo  di selezione grande curiosità verso il lavoro che vi aspetta, verso i  colleghi, verso l&#8217;azienda, verso tutto. Dovrebbe essere proprio la  curiosità a muovervi verso nuovi traguardi, se non chiedete come fate a  dimostrarlo? Informatevi! Su YT, su Google, su blog e forum, sui  social network e tra i vostri contatti potete trovare una mole  impressionante di informazioni sull&#8217;azienda in cui volete lavorare (che  sia Google, o qualsiasi altra). Cercate ogni dettaglio, provate a capire  la struttura interna, quali sono gli obiettivi? Chi stanno cercando e  perché? Siete voi la persona giusta? Cercate di avere in mano tutti gli  strumenti e le informazioni per dimostrarlo!</p>
<p>- curate l&#8217;aspetto del cv. Lo so che sono i contenuti quelli che  contano, ma se vi candidate con un brutto cv fate prima di tutto una  brutta impressione. Ci andreste ad un colloquio con il trucco sfatto, i  denti sporchi e le ascelle che puzzano? No? E allora perché inviate cv  con errori di ortografia, con le esperienze professionali in ordine  sparso, senza una bella foto che fa simpatia?</p>
<p>- siate precisi. Nel cv non limitatevi a segnalare sommariamente ciò  che avete fatto. Inserite dati e numeri. Che voti avete preso? Quando  avete frequentato quel corso? Qual é il sito dell&#8217;azienda per cui avete  lavorato di recente? E il titolo della tesi? Capisco che se i voti non  sono eccelsi si tende a evitare l&#8217;argomento ma in aziende strutturate  come Google ve lo chiederanno, prima o poi ve lo chiederanno, quindi  perché non chiarire subito le cose?</p>
<p>- siete sicuri di voler mandare il cv europeo? Su questo argomento  c&#8217;é un grosso dibattito. Non so quale sia la soluzione migliore in senso  assoluto, ma senza dubbio sono convinta che un cv ben strutturato,  completo e esaustivo con un lay-out personalizzato sia migliore rispetto  al triste cv in formato europeo.</p>
<p>Sarebbe bello ricevere altre idee!</p>
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		<title>Come fare un bel CV per Google &#8211; 1</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 16:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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Chi mi segue su FriendFeed sa che in questi giorni sto pubblicizzando con calore la possibilità di lavorare in Google. Navigando sulla pagina delle posizioni aperte della compagnia, infatti, potete vedere che ci sono davvero molti i ruoli per i quali candidarsi. Io, nel mio piccolo, sto cercando di promuovere queste occasioni perché, come ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/08/cv.jpg"><img class="size-full wp-image-567 alignleft" title="Cv per Google" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/08/cv.jpg" alt="" width="199" height="150" /></a></p>
<p>Chi <a href="http://friendfeed.com/valentinamaggi">mi segue su FriendFeed</a> sa che in questi giorni <a href="http://friendfeed.com/lavoratori-del-web/5e9b1173/google-sta-assumendo-se-guardate-su-jobs-e">sto pubblicizzando con calore la possibilità di lavorare in Google.</a> Navigando sulla <a href="http://www.google.com/intl/en/jobs/index.html">pagina delle posizioni aperte della compagnia</a>, infatti, potete vedere che ci sono davvero molti i ruoli per i quali candidarsi. Io, nel mio piccolo, sto cercando di promuovere queste occasioni perché, come ho già scritto <a href="http://www.valentinamaggi.net/2010/07/15/dublin-google-seconda-puntata/">nei post precedenti</a>, credo che l&#8217;esperienza in Google sia un momento di crescita personale e professionale incredibile. Le domande che mi state ponendo in questi giorni sono più o meno sempre le stesse: &#8220;Come faccio a farmi assumere? Come deve essere il mio cv? Quali sono le skills più richieste?&#8221; Non sono una recruiter e non ho informazioni ufficiali riguardo i criteri di selezione, ma conosco i miei colleghi, vedo come sono fatti i cv delle persone che ho raccomandato e che non sono state selezionate e mi sono fatta un&#8217;idea di come vanno le cose. Ci tengo a sottolineare che queste sono solo idee mie e che non ho alcun potere nel processo di selezione.</p>
<p>- abbiate pazienza. Un buon candidato sa che finche non ha il contratto in mano non si deve illudere. Le selezioni nelle grandi aziende sono lunghe e pesanti. Chiedono di tutto e di più e bisogna essere sempre pronti a telefonate, mail, colloqui di persona, recruiter che ti bussano alla porta del bagno, mentre fai la doccia&#8230; Se vuoi fare bella impressione abbi pazienza, aspetta le domande e rispondi sempre al meglio delle tue possibilità.</p>
<p>- siate sinceri. Conosco persone che si svalutano in maniera imbarazzante, ne conosco altre che si vantano di successi mai visti neanche in sogno. No, non é questo il modo di trovare lavoro. Che senso ha essere assunti in una posizione in cui non si può dare il 100% o al contrario in una che non si é capaci di gestire? (Ok, tutti abbiamo pompato un po&#8217; il cv, ma per favore, stile e dignità!)</p>
<p>- non trascurate la vostra immagine social. Io sono stata assunta selezionata tramite LinkedIn. Quand&#8217;é l&#8217;ultima volta in cui avete aggiornato il vostro cv sulle piattaforme social dedicate al business? Son passati 10 mesi? Non sarà il caso di metterci mano allora? E quali privacy settings avete scelto per Facebook e Twitter? Il recruiter può vedere le foto del week end in cui eravate ubriachi fradici e leggere gli insulti al vostro attuale boss o avete tenuto tutto accuratamente nascosto? Magari andate a controllare…</p>
<p>- candidatevi per un ruolo, non per l&#8217;azienda. In questi giorni di recruiting mi sono arrivati cv che non riportavano alcuna indicazione riguardo la posizione desiderata. Mi sta bene che Google é Google e che andrebbe bene tutto, ma qual é l&#8217;impressione che date? Provate ad immaginare una persona che si trova in mano il vostro cv e che vi deve assegnare un ruolo. Volete seguire il vostro percorso di studi? Volete andare avanti a fare lo stesso mestiere che state facendo ora? Volete dare una svolta alla vostra vita e provare nuove strade? Prima di candidarvi per qualcosa chiaritevi le idee su quello che volete dalla vostra vita (si, lo so che non é facile, lo so).</p>
<p>- siate pronti a viaggiare. Volevo andarmene dall&#8217;Italia? No. Ero pronta a cambiare vita e trasferirmi in un paese così diverso dalla mia quotidianità? No. Ne é valsa la pena? Si. Mettere il naso fuori dal vostro paese non può che arricchirvi, anche quando le cose non vanno esattamente come avevamo previsto. Essere flessibili non significa solo accettare orari di lavoro disumani a Milano, essere flessibili significa fare le valige quando oltre confine ci sono possibilità migliori.</p>
<p>- dimenticate il vostro ego. Se volete avere qualche chance di successo dovete prima di tutto fare team-building. La vostra squadra, i vostri colleghi, i vostri vicini di scrivania, coloro con cui condividete tasks e goals sono anche quelli con cui dovete condividere una strategia di lavoro. Sono loro quelli a cui chiederete aiuto nei momenti di bisogno e quelli che dovrete aiutare quando ve lo chiederanno. Pensare solo a se stessi non porta da nessuna parte, proprio come diceva il buon Al Pacino in &#8220;Any Given Sunday&#8221;: &#8220;That&#8217;s a team, gentlemen and either we heal now, as a team, or we will die as individuale.&#8221; (Anche i peggiori manager citano questa frase, vi invito a non pensare a loro mentre la leggete.)</p>
<p>Queste sono solo alcuni dei punti che ritengo più importanti. Nei prossimi giorni spero di riuscire ad arricchire la lista! Mi auguro anche di ricevere critiche e commenti, soprattutto su un argomento come questo, cosi articolato e sfaccettato.</p>
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		<title>Perchè lavorare a Google?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 15:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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L&#8217;aria che si respira a Dublino non è quella che si respira a Milano. Banale? No, per niente. Chi vive e lavora nel cuore della capitale lombarda e non ha mai conosciuto altro che il grigiore della quotidianità milanese non può neanche immaginare che esista qualcosa di così diverso.
Appena arrivata a Dublino, lo ammetto, neanche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/07/3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-539" title="3" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/07/3-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a></p>
<p>L&#8217;aria che si respira a Dublino non è quella che si respira a Milano. Banale? No, per niente. Chi vive e lavora nel cuore della capitale lombarda e non ha mai conosciuto altro che il grigiore della quotidianità milanese non può neanche immaginare che esista qualcosa di così diverso.</p>
<p>Appena arrivata a Dublino, lo ammetto, neanche con troppo entusiasmo, mi sono subito resa conto che l&#8217;atmosfera era diversa, che l&#8217;approccio di colleghi e manager non era quello a cui ero abituata. Ora a distanza di due settimane, non posso che confermare quella che era solo un&#8217;intuizione.</p>
<p>Se Google è al quarto posto tra i <a href="http://money.cnn.com/magazines/fortune/bestcompanies/2010/full_list/">&#8220;Best places to work in the world&#8221;</a> nella classifica di Fortune un motivo ci sarà. L&#8217;azienda stessa spiega <a href="http://www.google.com/support/jobs/bin/static.py?page=about.html&amp;about=top10">in dieci punti</a> le ragioni di questo successo. Secondo me non basterebbe una risma di A4 per elencare tutti i buoni motivi per lavorare qui.</p>
<p>Quando mi hanno assunta qui mi hanno chiesto quale username preferissi. Un dettaglio potreste dire voi. Vero. Ma in altre aziende mi é capitato di dover aspettare anche settimane prima di avere tutti gli hardware e software di cui avevo bisogno. E poi non sono i dettagli che fanno la differenza?</p>
<p>In Google &#8211; HQ ogni dipendente ha un portatile. E se lo gestisce come meglio crede. Quando in Italia mi chiedevano di lavorare alla sera o nei weekend non mi davano neanche gli strumenti per farlo. Qui ancora non mi hanno messa a lavorare e già mi hanno dato tutto ciò di cui ho o avrò bisogno.</p>
<p>La formazione. Quando ho iniziato a lavorare a Milano, il mio primissimo giorno mi hanno detto: &#8220;Questo è il tool. Ora lavora.&#8221; e dopo un mesetto di attività mi é arrivato il manuale di istruzioni con le policies. Qui i primi due mesi circa sono dedicati ai training e allo shadowing. Prima di tutto impari a conoscere il prodotto, poi affianchi qualcuno che già lo sa usare e solo alla fine ti metti al lavoro.</p>
<p>Vuoi fare un corso? Senti che la tua preparazione é carente sotto certi aspetti? No problem. Google ti aiuta. Organizza corsi su quasi ogni argomento, ti mette a disposizione aule, materiali e strumenti per sessioni di apprendimento. Oppure, ti sovvenziona corsi esterni. Devo raccontare come le aziende milanesi affrontano il problema della formazione e crescita personale?</p>
<p>Hai dei dubbi sul tuo ruolo? Vuoi chiarimenti sulla tua posizione? Hai delle domande e non sai a chi farle? Il tuo manager é a tua disposizione. E non sto scherzando, so che a Milano questa potrebbe sembrare una barzelletta. Durante la prima settimana avevo una gran confusione in testa sui vari team e sull&#8217;organizzazione aziendale&#8230;un pranzo con il mio manager mi é servito per chiarire praticamente tutto.</p>
<p>&#8220;Oh ma tu quando vai in ferie?&#8221; é la domanda che mi sono sentita fare al mio decimo giorno di Googler. Premesso che nella mia esperienza lavorativa le ferie vere e proprie non sono mai esistite perché non ho mai avuto altro che contratti a progetto, credevo che anche qui fosse necessario &#8220;maturare&#8221; le ferie come nel Bel Paese. E invece no. Sono stata assunta a metà anno quindi ho diritto a metà dei giorni di ferie che spettano a un dipendente assunto a Gennaio. Basta chiederle!</p>
<p>Mi pare di aver già parlato <a href="http://www.valentinamaggi.net/2010/06/26/dublin-google-at-a-glance/">nel post dedicato alle prime impressioni</a> di quanto sia fantastica la mensa. Se a Milano mi portavo la &#8220;schiscetta&#8221; da casa al lavoro, per il pranzo. Qui mi porto la &#8220;schiscetta&#8221; dal lavoro a casa, per la cena. E mentre lo sto scrivendo ora, ancora stento a crederlo.</p>
<p>Google adotta la filosofia secondo cui il dipendente deve essere messo nelle migliori condizioni possibili per lavorare, in modo che le prestazioni siano il più alte possibile. E funziona. Quando a Milano mi sentivo accusare di &#8220;mancanza di proattività&#8221;, neanche capivo di cosa mi stessero parlando. Ora ho capito. La proattività é la voglia di lavorare. Ma se non la fai venire, non puoi certo esigerla.</p>
<p>La prova di questa mia massima di saggezza si trova in quanto mi è successo pochi minuti fa. Il mio manager mi ha detto &#8220;Pensavo di fare una riunione io e te  stasera, ma sono occupato fino alle 17.30 e poi si va a casa. Quindi  l&#8217;ho pianificata per domani, ti va bene?&#8221;. E cosa ho risposto io? &#8220;No, non c&#8217;è problema, ci sono anche più tardi.&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ambiente internazionale, il rapporto con i colleghi, la lava lamp, i gadgets e tanti altri racconti gustosi alla prossima puntata.</p>
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		<title>Dublin &amp; Google at a glance</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 21:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Non so neanch&#8217;io da che parte iniziare il racconto di questa prima settimana. Forse è meglio iniziare dall&#8217;inizio, come nella migliore delle tradizioni.
Giorno uno: ricerca casa. 14 km, rigorosamente a piedi &#8211; grazie P! -, e 9 appartamenti visitati. Uno peggio dell&#8217;altro! Scantinati umidi, moquette in cucina, letti singoli trasformati in doppi con espedienti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/06/FireShot-capture-058-google-dublino_jpg-Immagine-JPEG-330x225-pixel-www_posizionamentoo_com_sites_default_files_imagecache_node_body_thumb_nodes_images_google-dublino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-524" title="FireShot capture #058 - 'google-dublino_jpg (Immagine JPEG, 330x225 pixel)' - www_posizionamentoo_com_sites_default_files_imagecache_node_body_thumb_nodes_images_google-dublino" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/06/FireShot-capture-058-google-dublino_jpg-Immagine-JPEG-330x225-pixel-www_posizionamentoo_com_sites_default_files_imagecache_node_body_thumb_nodes_images_google-dublino.jpg" alt="" width="211" height="152" /></a></p>
<p>Non so neanch&#8217;io da che parte iniziare il racconto di questa prima settimana. Forse è meglio iniziare dall&#8217;inizio, come nella migliore delle tradizioni.</p>
<p>Giorno uno: ricerca casa. 14 km, rigorosamente a piedi &#8211; grazie P! -, e 9 appartamenti visitati. Uno peggio dell&#8217;altro! Scantinati umidi, moquette in cucina, letti singoli trasformati in doppi con espedienti a dir poco originali, impianti elettrici dell&#8217;anteguerra, sporco ovunque. Ottimo inizio, no? Per fortuna in questo marasma di polvere e unto ho trovato il mio nido per i prossimi dodici mesi (almeno così mi pare che dica il contratto!). Piccolo, molto piccolo, ma accogliente e luminoso.</p>
<p>Giorno due: shopping di sussistenza. Ciò che più mi ha colpito dei supermercati dublinesi (il mio campione per ora si ferma a Tesco e a Spar) è che mentre lo scaffale dei dolciumi occupa circa il 70% della superficie del negozio, lo spazio dedicato ai prodotti di pulizia della casa è pressochè inesistente. Un paio di detersivi piatti, un paio per lavatrice. That&#8217;s all. Ma dico, igienizzanti? Detergenti? Sapone per bucato a mano? Antibatterici? Spugne? Detersivi per pavimenti? Mah!</p>
<p>Giorno tre: turismo in piena regola. Il tour Hop-on Hop-off di Dublino permette di visitare tutta la città in circa 2 ore. Poca spesa e tanta resa, come piace a me. Imperdibile la visita al Guinness Storehouse: interessante e gustosa!</p>
<p>Giorno quattro: che l&#8217;avventura abbia inizio! First of all pranzo alla leggendaria mensa della Big G. Credo che in quella sala fosse presente ogni ben di Dio che si possa immaginare: dalle fudge chocolate cakes, al sushi, dalla pizza ai gelati, dalle trofiette al pesto alla macedonia, bistecche, verdure, yoghurt&#8230; Insomma se ogni Googler ingrassa davvero 10kg nella prima settimana come dicono, ieri ho capito il perchè. Poi seminario sulla città. Dove cercare casa, come cercarla, cosa controllare, come è strutturato il contratto di affitto, etc, etc, etc&#8230; Avendo già trovato casa, è stato confortante sapere che tutto quello che dovevo fare l&#8217;ho fatto, tutto quello che dovevo controllare l&#8217;ho controllato. Step successivo: tour della città con guida dedicata. Utile per riposarsi, dopo l&#8217;ansia da prestazione da primo giorno! Colpo di scena a metà giornata: ogni nuovo arrivato ha ricevuto in regalo un teddy bear &#8220;perchè lo sappiamo che siete lontani da casa e che vi potreste sentire soli!&#8221;. Solo a Barrow Street si può arrivare a tanto!</p>
<p>Ma come si può favorire la socializzazione tra 18 persone che vengono da ogni parte d&#8217;europa? Ovvio basta innaffiare Meike, Tommaso, Isabell, Blanca, Alexander, Daniel, Paolo, Anna, Jan, Oliver, Adrien, Samantha, Sebastian, Petek, Nicolas, Dana e Frans con qualche pinta di Guinness! Ha funzionato. L&#8217;atmosfera da scolaresca in gita sta prendendo il sopravvento. Dopo il primo giorno di lezione, infatti, ci siamo fiondati a vedere la partita dei mondiali su un maxi schermo a Temple Bar davanti a una montagna di fish&amp;chips (ebbrava Spagna!).</p>
<p>Chiudo gli occhi, inspiro, espiro e mi tuffo. Lunedì si inizia sul serio.<br />
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		<title>Io, casalinga.</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 10:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi è stato fatto notare che su questo blog non emerge in maniera chiara e distinta che il mio obiettivo nella vita è fare la casalinga.
Pongo immediatamente rimedio al malinteso pubblicando le foto del lavoro a uncinetto a cui mi sto dedicando in questo periodo. Fare la pendolare a cos&#8217;altro potrebbe mai servire? Ovvio, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è stato fatto notare che su questo blog non emerge in maniera chiara e distinta che il mio obiettivo nella vita è fare la casalinga.</p>
<p>Pongo immediatamente rimedio al malinteso pubblicando le foto del lavoro a uncinetto a cui mi sto dedicando in questo periodo. Fare la pendolare a cos&#8217;altro potrebbe mai servire? Ovvio, a lavorare all&#8217;uncinetto nei 60km che separano casa mia dal posto di lavoro. Trattasi di tovaglia di cotone egiziano color panna, lavorata con uncinetto da 1,25. Il pizzo verrà poi assemblato in un secondo momento e decorerà una stoffa di lino sempre color panna, che adesso non ho a portata di mano. Se la tovaglia, una volta finita, risulterà troppo leggera, applicherò un fondo scuro che oltre a rendere più resistente il tutto, farà risaltare il ricamo (nelle foto già si capisce cosa intendo).</p>
<p>Queste sono alcune delle piastrelline che ho ricamato fino ad ora&#8230;</p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/grande.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-483" title="grande" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/grande.jpg" alt="grande" width="436" height="328" /></a></p>
<p>E questa è una piastrellina in dettaglio (lo schema l&#8217;ho trovato in giro in rete, è meraviglioso!).</p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/piccolo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-482" title="piccolo" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/piccolo.jpg" alt="piccolo" width="200" height="150" /></a></p>
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		<title>Considerazioni sul viaggio di ritorno&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 17:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono momenti che ciascuno di noi non può far a meno di dedicare all&#8217;auto-analisi. Il viaggio in treno serale, quello che dalla Big Apple mi riporta sulle rive del Pò, è senza dubbio uno di questi momenti.
Il palinsesto stasera prevede &#8220;neonetwork show: it&#8217;s time to remember&#8221;. Sono passati tre mesi e il mio orologio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono momenti che ciascuno di noi non può far a meno di dedicare all&#8217;auto-analisi. Il viaggio in treno serale, quello che dalla Big Apple mi riporta sulle rive del Pò, è senza dubbio uno di questi momenti.<br />
Il palinsesto stasera prevede &#8220;neonetwork show: it&#8217;s time to remember&#8221;. Sono passati tre mesi e il mio orologio biologico ne sente il bisogno.<br />
Dall&#8217;esperienza in neo ho ereditato due beni, uno materiale e uno spirituale. Il primo è l&#8217;insieme di conoscenze e competenze che adesso mi permette di camminare con le mie gambe. Sarei un&#8217;ingrata se non ammettessi la mia riconoscenza verso il &#8220;digital content&#8221;. Ma, altrettanto importante se non di più, sto constatando quanto sia appagante rendersi conto di aver costruito delle relazioni di amicizia e professionali che si fondano prima di tutto sulla stima reciproca.<br />
Informazione di servizio: questo post non ha lo scopo di coltivare le simpatie dei miei ex colleghi. Se la vita in neo fosse stata tutta rose e fiori non avrei cambiato lavoro. <img src='http://www.valentinamaggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
È giusto però riconoscere i momenti e le persone che ci hanno stimolato a crescere e migliorare. Il mio post intimista finisce così, con un mezzo sorriso e il treno che si ferma nella campagna pavese. </p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/02/p_1600_1200_AE5FBEAD-C856-41D4-AEDC-F26461E51475.jpeg"><img src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/02/p_1600_1200_AE5FBEAD-C856-41D4-AEDC-F26461E51475.jpeg" alt="" class="alignnone size-full" /></a></p>
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		<title>Il bello dell&#8217;iPhone&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;è che quando scendi le scale della metro e ti viene un infarto vedendo il fiume umano di gente che cerca di salire sulla minuscola e malandata carrozza della Verde puoi condividerlo in tempo reale con il mondo! 


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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;è che quando scendi le scale della metro e ti viene un infarto vedendo il fiume umano di gente che cerca di salire sulla minuscola e malandata carrozza della Verde puoi condividerlo in tempo reale con il mondo! </p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/01/p_1600_1200_99E23C2C-596B-4F36-A4C8-B6B26DE19CB0.jpeg"><img src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/01/p_1600_1200_99E23C2C-596B-4F36-A4C8-B6B26DE19CB0.jpeg" alt="" width="225" height="300" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/01/p_1600_1200_0B5EDA8E-645D-4716-B795-2029979EA71D.jpeg"><img src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/01/p_1600_1200_0B5EDA8E-645D-4716-B795-2029979EA71D.jpeg" alt="" width="225" height="300" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
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		<title>Intossicata all&#8217;Iper di Montebello</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 10:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vacanze di Natale, il primo lunedì dell&#8217;anno. Voglia di shopping. Cosa c&#8217;è di meglio di una gita al super mega centro commerciale di zona? Detto fatto. Prendo la macchina e vado all&#8217;Iper di Montebello della Battaglia. Dopo una bella mezz&#8217;ora persa a regolare un conto in sospeso con la portabilità del mio nuovo numero di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vacanze di Natale, il primo lunedì dell&#8217;anno. Voglia di shopping. Cosa c&#8217;è di meglio di una gita al super mega centro commerciale di zona? Detto fatto. Prendo la macchina e vado all&#8217;Iper di Montebello della Battaglia. Dopo una bella mezz&#8217;ora persa a regolare un conto in sospeso con la portabilità del mio nuovo numero di telefono decido di prendermi un caffè  al bar. Mentre sono in coda alla cassa sento che il tizio dientro di me inizia a tossirmi sul collo e penso &#8220;ma tu guarda che incivile, mi tossisce addosso!&#8221;. In un nanosecondo mi rendo conto che anch&#8217;io avevo iniziato a tossire, che tutti quelli intorno a me stavano tossendo e poco dopo vedo gruppi di persone che un po&#8217; camminando e un po&#8217; di corsa escono all&#8217;aria aperta. Tossendo, con un bruciore in gola che nn riuscivo ad attribuire a niente di conosciuto cerco anch&#8217;io di recuperare un po&#8217; di ossigeno pulito.</p>
<p><a href="http://www.iper.it/"><img class="alignleft size-full wp-image-61" title="Iper Montebello" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/01/29_logo_iper.jpg" alt="29_logo_iper" width="310" height="200" /></a>Con un mal di testa devastante, la gola che grattava, una repressa voglia di shopping e un po&#8217; di preoccupazione me ne sono tornata a casa.</p>
<p>Dopo qualche ora decido di telefonare al centro commerciale e chiedere che diavolo sia successo&#8230; Devo preoccuparmi? Era qualcosa di tossico? Come mai ci siamo messi a tossire tutti insieme? Cosa c&#8217;era nell&#8217;aria? Da dove veniva? L&#8217;unica risposta che sono riuscita a strappare alla centralinista è stata &#8220;No, non si preoccupi, sono venuti anche i Carabinieri a controllare, è tutto a posto, era solo uno scherzo di qualche stupido&#8221;.</p>
<p>Il giorno successivo decido di comprare la Provincia, il gettonatissimo quotidiano locale per cercare di capire qualcosa di più. Nessun articolo, neanche un trafiletto piccolo piccolo.</p>
<p>Ma come ha fatto lo &#8220;stupido&#8221; a spruzzare qualcosa di tossico nei condotti dell&#8217;aria condizionata? Come ci è arrivato? E che cosa ha spruzzato? Perchè non sono state date informazioni al riguardo?</p>
<p>Morale della favola: lo shopping nuoce al portafoglio e ai polmoni.</p>
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		<title>Trenitalia rulesssss!</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 07:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi sembra di essere capitata in un film di Tim Burton. Un film dove nessuna cosa o persona è al proprio posto e tutto capita senza alcuna ragione logica.
Qualcuno sa spiegarmi come sia possibile che in 3 e dico TRE giorni Trenitalia non sia ancora riuscita ad arginare &#8220;l&#8217;emergenza neve&#8221;? Non c&#8217;è stata alcuna tormenta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra di essere capitata in un film di Tim Burton. Un film dove nessuna cosa o persona è al proprio posto e tutto capita senza alcuna ragione logica.</p>
<p>Qualcuno sa spiegarmi come sia possibile che in 3 e dico TRE giorni Trenitalia non sia ancora riuscita ad arginare &#8220;l&#8217;emergenza neve&#8221;? Non c&#8217;è stata alcuna tormenta. Nessuna bufera. Neanche uragani. Solo qualche fiocchetto di neve.</p>
<p>Ed è ecco che si è scatenato il panico.</p>
<p>Lunedì ho tentato di andare a lavorare regolarmente (sebbene non ci sperassi troppo&#8230;conosco i miei polli) e sono rimasta bloccata a Certosa di Pavia. Nessun treno verso Milano (se non uno, imballatissimo, su cui sono riusciti a salire solo pochi eletti) e nessuno verso Voghera. Anche Repubblica ha riportato <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/trasporti-disservizi/10.html">le foto del blocco</a>.</p>
<p>Ieri ci ho rinunciato a priori, e a sentire i racconti dei pendolari-profughi, ho fatto bene.</p>
<p>Oggi ci ho riprovato. La neve si sta sciogliendo, questa notte ha piovuto. Ho sperato che, seppur con qualche ritardo, a Milano sarei riuscita ad arrivarci&#8230;e invece&#8230;</p>
<p>Tanto per gradire vi riporto quello che dice il sito di Trenitalia:</p>
<blockquote><p>&#8220;23/12/2009 06:55<br />
A causa di una repentina e anomala formazione di ghiaccio si sono verificate numerose rotture della linea elettrica nelle tratte da Milano verso Bologna e Genova. Formazione di ghiaccio si ha anche su tutte le linee che partono da Milano. Fs sta mandando locomotori raschia ghiaccio su queste linee e sta riparando quelle rotte. Persistendo queste condizioni la previsione di ripristino è per le ore 8. Fs e Protezione Civile stanno provvedendo all&#8217;assistenza dei passeggeri presso le stazioni interessate e i treni fermi in linea. Le Ferrovie dello Stato consigliano di non prendere il treno fino a quando non si sarà risolto il problema o di attendere altre informazioni prima di mettersi in viaggio.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ma se alle 07.50 io ero in stazione e non si vedeva nemmeno l&#8217;ombra di un treno come fanno a parlare di ripristino???</p>
<p>E nel caso qualcuno dubitasse della mia buona fede, faccia come me, e vada direttamente <a href="http://www.viaggiatreno.it/viaggiatreno/">sul sito</a> a controllare se trova treni da Bressana a Milano. Questo è il risultato che ho ottenuto io!</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-52" title="Disservizi Trenitalia" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2009/12/disservizi.jpg" alt="Disservizi Trenitalia" width="490" height="620" /></p>
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