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	<title>Tesi e Illusioni</title>
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		<title>Do&#8217;s And Dont&#8217;s Of Social Media</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 12:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una bella Infographic su cosa fare e cosa non fare sui Social Media&#8230; Certo, consideriamolo solo un riassunto!

Grazie a Alive Now!
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Una bella Infographic su cosa fare e cosa non fare sui Social Media&#8230; Certo, consideriamolo solo un riassunto!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/08/do-and-donts-of-social-media.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-580" title="do and donts of social media" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/08/do-and-donts-of-social-media-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Grazie a <a href="http://blog.alivenow.in/2010/08/infographic-dos-and-donts-of-social.html">Alive Now</a>!</p>
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		<title>Ferragosto a Dublino</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 22:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ferragosto in Italia lo conosco bene: grigliatona, gavettoni e penichella nel tardo pomeriggio.
Ferragosto in Irlanda, invece, è una giornata come tante altre. E anche oggi sarebbe stata una domenica qualsiasi se non ci fosse stato alto nel cielo il sole più caldo che io abbia mai visto da quando sono qui. Credo che oggi ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ferragosto in Italia lo conosco bene: grigliatona, gavettoni e penichella nel tardo pomeriggio.</p>
<p>Ferragosto in Irlanda, invece, è una giornata come tante altre. E anche oggi sarebbe stata una domenica qualsiasi se non ci fosse stato alto nel cielo il sole più caldo che io abbia mai visto da quando sono qui. Credo che oggi ogni Dubliner si sia sentito un po&#8217; in dovere di festeggiare questa splendida giornata. Erano tutti in giro.</p>
<p>Così, anch&#8217;io ho unito i due pretesti e ho festeggiato Ferragosto e il sole d&#8217;Irlanda. Sono andata sul lungomare di Dublino, verso Sandymount (ho scoperto giusto oggi di abitare a 20 minuti a piedi dal mare!). Chiamarla spiaggia sarebbe un&#8217;offesa anche alla squallida Spotorno. Diciamo che in lontananza vedevo il mare, sotto i piedi sentivo una sorta di sabbia e nel mezzo c&#8217;era un&#8217;immensa distesa di fango.</p>
<p>Mi sono seduta su una panchina e ho tirato fuori l&#8217;uncinetto (sto faticosamente cercando di dare vita a un caldo e morbido poncho di pura lana vergine). Nonostante il sole, il maglione, e la lana tra le mani, facevo fatica a lavorare: le dita erano intirizzite dal freddo&#8230; Poi ho alzato gli occhi, mi sono guardata intorno e sono rimasta a bocca aperta.</p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/08/IMG_1799.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-576" title="Sandymount" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/08/IMG_1799-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Una felice Irish family si era piazzata tra la sabbia e il fango con tanto di ombrellone e salviettoni da spiaggia. La bimba di due o tre anni sguazzava felice con paletta e secchiello nella melma e i genitori, rigorosamente in canotta, la guardavano fieri. Faceva freddo!</p>
<p>Mi sono subito chiesta come potessero lasciare una bimba di due o tre anni in costume da bagno con quella temperatura. Poi ho iniziato a pensare.</p>
<p>Sarà che qui fanno tanti figli (se ti guardi intorno vedi solo giovani donne in dolce attesa), sarà che tendenzialmente è il papà che si occupa di portarli al parco o di farli giocare, ma qui l&#8217;educazione è molto più spartana rispetto agli standard italiani che conosco io.</p>
<p>Ho visto un papà al parco con tre marmocchietti. Ognuno aveva in mano una mazza da cricket e rincorreva poveri ignari piccioni. Il capofamiglia se ne stava a guardare fiero di come i suoi piccoli stessero crescendo robusti e combattivi.</p>
<p>Ho visto un papà al supermercato con al collo un bimbo minuscolo. E per &#8220;al collo&#8221; intendo &#8220;appeso in condizioni molto precarie, con la schiena storta, la testa rovesciata all&#8217;indietro e scarse protezioni in caso di caduta&#8221;. Niente a che vedere con i marsupi iper imbottiti della Chicco.</p>
<p>Ho visto un papà giocare in giardino con il figlioletto di pochi anni sotto una pioggia scrosciante. Entrambi erano completamente fradici e si schizzavano con le pozzanghere di acqua e fango.</p>
<p>La domanda comunque mi sorge spontanea: e mentre tutti questi papà stavano con i loro figli, le mamme dov&#8217;erano?</p>
<p>A correre. Dall&#8217;estetista. A fare shopping. A un corso di yoga. A leggere. Al cinema. Al telefono con le amiche. Al lavoro. Tutte queste mamme si stavano godendo il loro diritto alla parità dei sessi. Si stavano godendo il diritto a dividersi figli e lavori domestici con i loro uomini.</p>
<p>E in Italia a quando risale il vostro ultimo avvistamento di un trentenne maschio al supermercato a fare la spesa con un paio di figli in braccio?</p>
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		<title>Come fare un bel CV per Google &#8211; 2</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2010/08/09/come-fare-un-bel-cv-per-google-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 16:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come promesso, ecco la seconda dose di consigli! Redigere un CV non é semplice, bisogna tener conto di tanti dettagli&#8230;dettagli che spesso ci vengono in mente solo dopo averlo inviato a destra e a manca. Mi auguro che questa lista vi faciliti la vita quando sarete alle prese con CV e colloqui. In particolare qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/2010/08/04/come-fare-un-bel-cv-per-google-1/">Come promesso</a>, ecco la seconda dose di consigli! Redigere un CV non é semplice, bisogna tener conto di tanti dettagli&#8230;dettagli che spesso ci vengono in mente solo dopo averlo inviato a destra e a manca. Mi auguro che questa lista vi faciliti la vita quando sarete alle prese con CV e colloqui. <a href="http://www.valentinamaggi.net/2010/07/15/dublin-google-seconda-puntata/">In particolare qui a Google!</a> <img src='http://www.valentinamaggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>- imparate le lingue straniere. Conoscere persone diverse da noi, che  hanno qualcosa da dirci e da insegnarci é il modo migliore per  crescere. E come fare a comunicare con queste persone in ambienti  internazionali? L&#8217;unica é sapere il maggior numero di lingue possibili.  Nell&#8217;ultimo mese la maggior parte delle mie conversazioni inizia in una  lingua (magari l&#8217;italiano), viene portata avanti in un&#8217;altra (spesso  l&#8217;inglese), e si conclude in un&#8217;altra ancora (tendenzialmente lo  spagnolo). Si potrebbe anche eleggere l&#8217;inglese a strumento di  comunicazione per eccellenza, ma perché perdere la varietà infinita di  dettagli e sfumature che ciascuna lingua offre? Provate a chiedere ad un  argentino cosa direbbe a una ragazza con un bel lato B. <img src='http://www.valentinamaggi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>- non siate timidi. Avete idee? Credete di avere una soluzione  geniale per qualche problema? Vi sembra che il team sia organizzato  male? Ditelo! Le doti di leadership sono apprezzate sempre e comunque.  Prendete l&#8217;iniziativa ogni qualvolta ne avete l&#8217;occasione. Che senso ha  mettersi dei freni quando vi hanno assunto proprio per dare il vostro  contributo all&#8217;azienda?</p>
<p>- non esiste solo il lavoro. In Italia non mi era mai successo, ma  qui ho scoperto che le passioni personali sono &#8220;valutate&#8221; quasi tanto  quanto le prestazioni lavorative (ho detto quasi!). Tra i miei colleghi  ho campioni di pentatlon, istruttori di spinning, musicisti, ballerini,  calciatori… Chi più ne ha più ne metta! L&#8217;idea di base é che se passate  la vostra vita in ufficio non entrerete mai in contatto con esperienze  nuove e motivanti che vi consentano di arricchire voi stessi e il vostro  team.</p>
<p>- buttatevi nel volontariato. Io non l&#8217;ho mai fatto. Un po&#8217; per  pigrizia, un po&#8217; per tirchieria (esiste come parola?), un po&#8217; perché in  effetti in Italia non frega niente a nessuno. Nella società del  vabbuonismo in cui sono cresciuta non esistono incentivi per le  attività sociali. Qui oltre a favorire le donazioni in denaro,  organizzano eventi in cui tutti siamo coinvolti per supportare la  comunità e ci spronano costantemente a fare del nostro meglio per  migliorare la società in cui viviamo. E la raccolta differenziata ad  ogni angolo dell&#8217;ufficio (e della strada) credo che sia un segnale molto  evidente di questa tendenza.</p>
<p>- siate curiosi. Cercate di dimostrare, ad ogni stadio del processo  di selezione grande curiosità verso il lavoro che vi aspetta, verso i  colleghi, verso l&#8217;azienda, verso tutto. Dovrebbe essere proprio la  curiosità a muovervi verso nuovi traguardi, se non chiedete come fate a  dimostrarlo? Informatevi! Su YT, su Google, su blog e forum, sui  social network e tra i vostri contatti potete trovare una mole  impressionante di informazioni sull&#8217;azienda in cui volete lavorare (che  sia Google, o qualsiasi altra). Cercate ogni dettaglio, provate a capire  la struttura interna, quali sono gli obiettivi? Chi stanno cercando e  perché? Siete voi la persona giusta? Cercate di avere in mano tutti gli  strumenti e le informazioni per dimostrarlo!</p>
<p>- curate l&#8217;aspetto del cv. Lo so che sono i contenuti quelli che  contano, ma se vi candidate con un brutto cv fate prima di tutto una  brutta impressione. Ci andreste ad un colloquio con il trucco sfatto, i  denti sporchi e le ascelle che puzzano? No? E allora perché inviate cv  con errori di ortografia, con le esperienze professionali in ordine  sparso, senza una bella foto che fa simpatia?</p>
<p>- siate precisi. Nel cv non limitatevi a segnalare sommariamente ciò  che avete fatto. Inserite dati e numeri. Che voti avete preso? Quando  avete frequentato quel corso? Qual é il sito dell&#8217;azienda per cui avete  lavorato di recente? E il titolo della tesi? Capisco che se i voti non  sono eccelsi si tende a evitare l&#8217;argomento ma in aziende strutturate  come Google ve lo chiederanno, prima o poi ve lo chiederanno, quindi  perché non chiarire subito le cose?</p>
<p>- siete sicuri di voler mandare il cv europeo? Su questo argomento  c&#8217;é un grosso dibattito. Non so quale sia la soluzione migliore in senso  assoluto, ma senza dubbio sono convinta che un cv ben strutturato,  completo e esaustivo con un lay-out personalizzato sia migliore rispetto  al triste cv in formato europeo.</p>
<p>Sarebbe bello ricevere altre idee!</p>
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		<title>Come fare un bel CV per Google &#8211; 1</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 16:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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Chi mi segue su FriendFeed sa che in questi giorni sto pubblicizzando con calore la possibilità di lavorare in Google. Navigando sulla pagina delle posizioni aperte della compagnia, infatti, potete vedere che ci sono davvero molti i ruoli per i quali candidarsi. Io, nel mio piccolo, sto cercando di promuovere queste occasioni perché, come ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/08/cv.jpg"><img class="size-full wp-image-567 alignleft" title="Cv per Google" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/08/cv.jpg" alt="" width="199" height="150" /></a></p>
<p>Chi <a href="http://friendfeed.com/valentinamaggi">mi segue su FriendFeed</a> sa che in questi giorni <a href="http://friendfeed.com/lavoratori-del-web/5e9b1173/google-sta-assumendo-se-guardate-su-jobs-e">sto pubblicizzando con calore la possibilità di lavorare in Google.</a> Navigando sulla <a href="http://www.google.com/intl/en/jobs/index.html">pagina delle posizioni aperte della compagnia</a>, infatti, potete vedere che ci sono davvero molti i ruoli per i quali candidarsi. Io, nel mio piccolo, sto cercando di promuovere queste occasioni perché, come ho già scritto <a href="http://www.valentinamaggi.net/2010/07/15/dublin-google-seconda-puntata/">nei post precedenti</a>, credo che l&#8217;esperienza in Google sia un momento di crescita personale e professionale incredibile. Le domande che mi state ponendo in questi giorni sono più o meno sempre le stesse: &#8220;Come faccio a farmi assumere? Come deve essere il mio cv? Quali sono le skills più richieste?&#8221; Non sono una recruiter e non ho informazioni ufficiali riguardo i criteri di selezione, ma conosco i miei colleghi, vedo come sono fatti i cv delle persone che ho raccomandato e che non sono state selezionate e mi sono fatta un&#8217;idea di come vanno le cose. Ci tengo a sottolineare che queste sono solo idee mie e che non ho alcun potere nel processo di selezione.</p>
<p>- abbiate pazienza. Un buon candidato sa che finche non ha il contratto in mano non si deve illudere. Le selezioni nelle grandi aziende sono lunghe e pesanti. Chiedono di tutto e di più e bisogna essere sempre pronti a telefonate, mail, colloqui di persona, recruiter che ti bussano alla porta del bagno, mentre fai la doccia&#8230; Se vuoi fare bella impressione abbi pazienza, aspetta le domande e rispondi sempre al meglio delle tue possibilità.</p>
<p>- siate sinceri. Conosco persone che si svalutano in maniera imbarazzante, ne conosco altre che si vantano di successi mai visti neanche in sogno. No, non é questo il modo di trovare lavoro. Che senso ha essere assunti in una posizione in cui non si può dare il 100% o al contrario in una che non si é capaci di gestire? (Ok, tutti abbiamo pompato un po&#8217; il cv, ma per favore, stile e dignità!)</p>
<p>- non trascurate la vostra immagine social. Io sono stata assunta selezionata tramite LinkedIn. Quand&#8217;é l&#8217;ultima volta in cui avete aggiornato il vostro cv sulle piattaforme social dedicate al business? Son passati 10 mesi? Non sarà il caso di metterci mano allora? E quali privacy settings avete scelto per Facebook e Twitter? Il recruiter può vedere le foto del week end in cui eravate ubriachi fradici e leggere gli insulti al vostro attuale boss o avete tenuto tutto accuratamente nascosto? Magari andate a controllare…</p>
<p>- candidatevi per un ruolo, non per l&#8217;azienda. In questi giorni di recruiting mi sono arrivati cv che non riportavano alcuna indicazione riguardo la posizione desiderata. Mi sta bene che Google é Google e che andrebbe bene tutto, ma qual é l&#8217;impressione che date? Provate ad immaginare una persona che si trova in mano il vostro cv e che vi deve assegnare un ruolo. Volete seguire il vostro percorso di studi? Volete andare avanti a fare lo stesso mestiere che state facendo ora? Volete dare una svolta alla vostra vita e provare nuove strade? Prima di candidarvi per qualcosa chiaritevi le idee su quello che volete dalla vostra vita (si, lo so che non é facile, lo so).</p>
<p>- siate pronti a viaggiare. Volevo andarmene dall&#8217;Italia? No. Ero pronta a cambiare vita e trasferirmi in un paese così diverso dalla mia quotidianità? No. Ne é valsa la pena? Si. Mettere il naso fuori dal vostro paese non può che arricchirvi, anche quando le cose non vanno esattamente come avevamo previsto. Essere flessibili non significa solo accettare orari di lavoro disumani a Milano, essere flessibili significa fare le valige quando oltre confine ci sono possibilità migliori.</p>
<p>- dimenticate il vostro ego. Se volete avere qualche chance di successo dovete prima di tutto fare team-building. La vostra squadra, i vostri colleghi, i vostri vicini di scrivania, coloro con cui condividete tasks e goals sono anche quelli con cui dovete condividere una strategia di lavoro. Sono loro quelli a cui chiederete aiuto nei momenti di bisogno e quelli che dovrete aiutare quando ve lo chiederanno. Pensare solo a se stessi non porta da nessuna parte, proprio come diceva il buon Al Pacino in &#8220;Any Given Sunday&#8221;: &#8220;That&#8217;s a team, gentlemen and either we heal now, as a team, or we will die as individuale.&#8221; (Anche i peggiori manager citano questa frase, vi invito a non pensare a loro mentre la leggete.)</p>
<p>Queste sono solo alcuni dei punti che ritengo più importanti. Nei prossimi giorni spero di riuscire ad arricchire la lista! Mi auguro anche di ricevere critiche e commenti, soprattutto su un argomento come questo, cosi articolato e sfaccettato.</p>
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		<title>Perchè lavorare a Google?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 15:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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L&#8217;aria che si respira a Dublino non è quella che si respira a Milano. Banale? No, per niente. Chi vive e lavora nel cuore della capitale lombarda e non ha mai conosciuto altro che il grigiore della quotidianità milanese non può neanche immaginare che esista qualcosa di così diverso.
Appena arrivata a Dublino, lo ammetto, neanche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/07/3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-539" title="3" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/07/3-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a></p>
<p>L&#8217;aria che si respira a Dublino non è quella che si respira a Milano. Banale? No, per niente. Chi vive e lavora nel cuore della capitale lombarda e non ha mai conosciuto altro che il grigiore della quotidianità milanese non può neanche immaginare che esista qualcosa di così diverso.</p>
<p>Appena arrivata a Dublino, lo ammetto, neanche con troppo entusiasmo, mi sono subito resa conto che l&#8217;atmosfera era diversa, che l&#8217;approccio di colleghi e manager non era quello a cui ero abituata. Ora a distanza di due settimane, non posso che confermare quella che era solo un&#8217;intuizione.</p>
<p>Se Google è al quarto posto tra i <a href="http://money.cnn.com/magazines/fortune/bestcompanies/2010/full_list/">&#8220;Best places to work in the world&#8221;</a> nella classifica di Fortune un motivo ci sarà. L&#8217;azienda stessa spiega <a href="http://www.google.com/support/jobs/bin/static.py?page=about.html&amp;about=top10">in dieci punti</a> le ragioni di questo successo. Secondo me non basterebbe una risma di A4 per elencare tutti i buoni motivi per lavorare qui.</p>
<p>Quando mi hanno assunta qui mi hanno chiesto quale username preferissi. Un dettaglio potreste dire voi. Vero. Ma in altre aziende mi é capitato di dover aspettare anche settimane prima di avere tutti gli hardware e software di cui avevo bisogno. E poi non sono i dettagli che fanno la differenza?</p>
<p>In Google &#8211; HQ ogni dipendente ha un portatile. E se lo gestisce come meglio crede. Quando in Italia mi chiedevano di lavorare alla sera o nei weekend non mi davano neanche gli strumenti per farlo. Qui ancora non mi hanno messa a lavorare e già mi hanno dato tutto ciò di cui ho o avrò bisogno.</p>
<p>La formazione. Quando ho iniziato a lavorare a Milano, il mio primissimo giorno mi hanno detto: &#8220;Questo è il tool. Ora lavora.&#8221; e dopo un mesetto di attività mi é arrivato il manuale di istruzioni con le policies. Qui i primi due mesi circa sono dedicati ai training e allo shadowing. Prima di tutto impari a conoscere il prodotto, poi affianchi qualcuno che già lo sa usare e solo alla fine ti metti al lavoro.</p>
<p>Vuoi fare un corso? Senti che la tua preparazione é carente sotto certi aspetti? No problem. Google ti aiuta. Organizza corsi su quasi ogni argomento, ti mette a disposizione aule, materiali e strumenti per sessioni di apprendimento. Oppure, ti sovvenziona corsi esterni. Devo raccontare come le aziende milanesi affrontano il problema della formazione e crescita personale?</p>
<p>Hai dei dubbi sul tuo ruolo? Vuoi chiarimenti sulla tua posizione? Hai delle domande e non sai a chi farle? Il tuo manager é a tua disposizione. E non sto scherzando, so che a Milano questa potrebbe sembrare una barzelletta. Durante la prima settimana avevo una gran confusione in testa sui vari team e sull&#8217;organizzazione aziendale&#8230;un pranzo con il mio manager mi é servito per chiarire praticamente tutto.</p>
<p>&#8220;Oh ma tu quando vai in ferie?&#8221; é la domanda che mi sono sentita fare al mio decimo giorno di Googler. Premesso che nella mia esperienza lavorativa le ferie vere e proprie non sono mai esistite perché non ho mai avuto altro che contratti a progetto, credevo che anche qui fosse necessario &#8220;maturare&#8221; le ferie come nel Bel Paese. E invece no. Sono stata assunta a metà anno quindi ho diritto a metà dei giorni di ferie che spettano a un dipendente assunto a Gennaio. Basta chiederle!</p>
<p>Mi pare di aver già parlato <a href="http://www.valentinamaggi.net/2010/06/26/dublin-google-at-a-glance/">nel post dedicato alle prime impressioni</a> di quanto sia fantastica la mensa. Se a Milano mi portavo la &#8220;schiscetta&#8221; da casa al lavoro, per il pranzo. Qui mi porto la &#8220;schiscetta&#8221; dal lavoro a casa, per la cena. E mentre lo sto scrivendo ora, ancora stento a crederlo.</p>
<p>Google adotta la filosofia secondo cui il dipendente deve essere messo nelle migliori condizioni possibili per lavorare, in modo che le prestazioni siano il più alte possibile. E funziona. Quando a Milano mi sentivo accusare di &#8220;mancanza di proattività&#8221;, neanche capivo di cosa mi stessero parlando. Ora ho capito. La proattività é la voglia di lavorare. Ma se non la fai venire, non puoi certo esigerla.</p>
<p>La prova di questa mia massima di saggezza si trova in quanto mi è successo pochi minuti fa. Il mio manager mi ha detto &#8220;Pensavo di fare una riunione io e te  stasera, ma sono occupato fino alle 17.30 e poi si va a casa. Quindi  l&#8217;ho pianificata per domani, ti va bene?&#8221;. E cosa ho risposto io? &#8220;No, non c&#8217;è problema, ci sono anche più tardi.&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ambiente internazionale, il rapporto con i colleghi, la lava lamp, i gadgets e tanti altri racconti gustosi alla prossima puntata.</p>
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		<title>Dublin &amp; Google at a glance</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 21:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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Non so neanch&#8217;io da che parte iniziare il racconto di questa prima settimana. Forse è meglio iniziare dall&#8217;inizio, come nella migliore delle tradizioni.
Giorno uno: ricerca casa. 14 km, rigorosamente a piedi &#8211; grazie P! -, e 9 appartamenti visitati. Uno peggio dell&#8217;altro! Scantinati umidi, moquette in cucina, letti singoli trasformati in doppi con espedienti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/06/FireShot-capture-058-google-dublino_jpg-Immagine-JPEG-330x225-pixel-www_posizionamentoo_com_sites_default_files_imagecache_node_body_thumb_nodes_images_google-dublino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-524" title="FireShot capture #058 - 'google-dublino_jpg (Immagine JPEG, 330x225 pixel)' - www_posizionamentoo_com_sites_default_files_imagecache_node_body_thumb_nodes_images_google-dublino" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/06/FireShot-capture-058-google-dublino_jpg-Immagine-JPEG-330x225-pixel-www_posizionamentoo_com_sites_default_files_imagecache_node_body_thumb_nodes_images_google-dublino.jpg" alt="" width="211" height="152" /></a></p>
<p>Non so neanch&#8217;io da che parte iniziare il racconto di questa prima settimana. Forse è meglio iniziare dall&#8217;inizio, come nella migliore delle tradizioni.</p>
<p>Giorno uno: ricerca casa. 14 km, rigorosamente a piedi &#8211; grazie P! -, e 9 appartamenti visitati. Uno peggio dell&#8217;altro! Scantinati umidi, moquette in cucina, letti singoli trasformati in doppi con espedienti a dir poco originali, impianti elettrici dell&#8217;anteguerra, sporco ovunque. Ottimo inizio, no? Per fortuna in questo marasma di polvere e unto ho trovato il mio nido per i prossimi dodici mesi (almeno così mi pare che dica il contratto!). Piccolo, molto piccolo, ma accogliente e luminoso.</p>
<p>Giorno due: shopping di sussistenza. Ciò che più mi ha colpito dei supermercati dublinesi (il mio campione per ora si ferma a Tesco e a Spar) è che mentre lo scaffale dei dolciumi occupa circa il 70% della superficie del negozio, lo spazio dedicato ai prodotti di pulizia della casa è pressochè inesistente. Un paio di detersivi piatti, un paio per lavatrice. That&#8217;s all. Ma dico, igienizzanti? Detergenti? Sapone per bucato a mano? Antibatterici? Spugne? Detersivi per pavimenti? Mah!</p>
<p>Giorno tre: turismo in piena regola. Il tour Hop-on Hop-off di Dublino permette di visitare tutta la città in circa 2 ore. Poca spesa e tanta resa, come piace a me. Imperdibile la visita al Guinness Storehouse: interessante e gustosa!</p>
<p>Giorno quattro: che l&#8217;avventura abbia inizio! First of all pranzo alla leggendaria mensa della Big G. Credo che in quella sala fosse presente ogni ben di Dio che si possa immaginare: dalle fudge chocolate cakes, al sushi, dalla pizza ai gelati, dalle trofiette al pesto alla macedonia, bistecche, verdure, yoghurt&#8230; Insomma se ogni Googler ingrassa davvero 10kg nella prima settimana come dicono, ieri ho capito il perchè. Poi seminario sulla città. Dove cercare casa, come cercarla, cosa controllare, come è strutturato il contratto di affitto, etc, etc, etc&#8230; Avendo già trovato casa, è stato confortante sapere che tutto quello che dovevo fare l&#8217;ho fatto, tutto quello che dovevo controllare l&#8217;ho controllato. Step successivo: tour della città con guida dedicata. Utile per riposarsi, dopo l&#8217;ansia da prestazione da primo giorno! Colpo di scena a metà giornata: ogni nuovo arrivato ha ricevuto in regalo un teddy bear &#8220;perchè lo sappiamo che siete lontani da casa e che vi potreste sentire soli!&#8221;. Solo a Barrow Street si può arrivare a tanto!</p>
<p>Ma come si può favorire la socializzazione tra 18 persone che vengono da ogni parte d&#8217;europa? Ovvio basta innaffiare Meike, Tommaso, Isabell, Blanca, Alexander, Daniel, Paolo, Anna, Jan, Oliver, Adrien, Samantha, Sebastian, Petek, Nicolas, Dana e Frans con qualche pinta di Guinness! Ha funzionato. L&#8217;atmosfera da scolaresca in gita sta prendendo il sopravvento. Dopo il primo giorno di lezione, infatti, ci siamo fiondati a vedere la partita dei mondiali su un maxi schermo a Temple Bar davanti a una montagna di fish&amp;chips (ebbrava Spagna!).</p>
<p>Chiudo gli occhi, inspiro, espiro e mi tuffo. Lunedì si inizia sul serio.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2EksrdIHc2U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube.com/v/2EksrdIHc2U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Un Robin Hood&#8230;inaspettato!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 14:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[film]]></category>
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ATTENZIONE SPOILER IN ARRIVO!
Robin Hood per me è Kevin Costner, c&#8217;è poco da fare. Bello, raffinato, pulito (chi non ricorda la scena della doccia sotto la cascata?). É protetto da Riccardo Cuor di Leone, si sposa Lady Marion e dopo aver sgominato il crudele Principe Giovanni, vive felice nel suo castello a Nottingham. Questa è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/06/Robin-Hood-Russell-Crowe-Foto-Dal-Film-01_mid.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-509" title="Robin Hood" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/06/Robin-Hood-Russell-Crowe-Foto-Dal-Film-01_mid-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>ATTENZIONE SPOILER IN ARRIVO!</p>
<p>Robin Hood per me è Kevin Costner, c&#8217;è poco da fare. Bello, raffinato, pulito (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=RU6_bIagkBo">chi non ricorda la scena della doccia sotto la cascata?</a>). É protetto da Riccardo Cuor di Leone, si sposa Lady Marion e dopo aver sgominato il crudele Principe Giovanni, vive felice nel suo castello a Nottingham. Questa è la storia che anche il cartone animato ha contribuito a consolidare nel nostro immaginario. La canzoncina iniziale del lungometraggio Disney la conosciamo tutti a memoria&#8230;e chi non se la ricorda, la può trovare qui: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ohPbSWG66PY">Sigla Iniziale di  Robin Hood</a>.</p>
<p>Ieri sera le mie certezze sono state sconvolte da Ridley Scott &amp; C. Re Riccardo muore alla terza scena, Robin Hood non è un nobile ma è il figlio di un filosofo, Lady Marion va a combattere in battaglia con un esercito di marmocchi in sella a pony e soprattutto riesce a stare un bel quarto d&#8217;ora sott&#8217;acqua con l&#8217;armatura per poi riemergere sana e salva, e alla fine vivono felici e contenti&#8230;nella foresta, combattendo contro il neo incoronato Re Giovanni!</p>
<p>La parte iniziale del film è molto frammentata e lunga. La parte centrale, che invece dovrebbe essere la più corposa, è piuttosto scarsa e inconsistente. Il finale di battaglia non è male&#8230;se non fosse per la già citata scena di Lady Marion con i guerrieri formato mignon.</p>
<p>Se non fosse per la bravura dei protagonisti:</p>
<ul>
<li><a title="Russell  Crowe" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Russell_Crowe">Russell Crowe</a>: <a title="Robin Hood" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robin_Hood">Robin  Longstride/Robin Hood</a></li>
<li><a title="Cate  Blanchett" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cate_Blanchett">Cate Blanchett</a>: Lady Marian</li>
<li><a title="William  Hurt" href="http://it.wikipedia.org/wiki/William_Hurt">William Hurt</a>: <a title="Guglielmo il Maresciallo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_il_Maresciallo">Guglielmo il Maresciallo</a></li>
<li><a title="Mark Addy" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Addy">Mark  Addy</a>: Fra Tuck</li>
<li><a title="Oscar Isaac (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Oscar_Isaac&amp;action=edit&amp;redlink=1">Oscar Isaac</a>: <a title="Giovanni d'Inghilterra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_d%27Inghilterra">Re Giovanni</a></li>
</ul>
<p>e del regista Ridley Scott, il film non starebbe in piedi. Bravi loro che riescono a renderlo persino gradevole!</p>
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		<title>Poste Mobile diventa competitiva</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 15:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[telefono]]></category>

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		<description><![CDATA[

	La nuova offerta di PosteMobile mi sembra molto interessante. A parte i 10&#8364; che si ricevono in regalo quando viene attivata la SIM (l&#8217;utente paga la Sim 5&#8364; e riceve 15&#8364; di bonus di ricarica, &#34;5&#215;15&#34;), che gi&#224; &#232; un buon inizio, mi piace molto la nuova tariffa &#34;9xtutti&#34;:

	


		Chiamate verso tutti i numeri fissi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ebuzzing.com/statsimagesp/11372_1231_164674_9477_7856.jpg" border="0" />
<p>
	La nuova offerta di <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/11372_1231_164674_9477_7856/www.postemobile.it/PosteCustomer/ProductCatalogue/ProductDetails.aspx?priceList=28" target="_blank">PosteMobile</a> mi sembra molto interessante. A parte i 10&euro; che si ricevono in regalo quando viene attivata la SIM (l&rsquo;utente paga la Sim 5&euro; e riceve 15&euro; di bonus di ricarica, <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/11372_1231_164674_9477_7856/www.postemobile.it/PosteCustomer/ProductCatalogue/ProductDetails.aspx?priceList=28" target="_blank">&quot;5&#215;15</a>&quot;), che gi&agrave; &egrave; un buon inizio, mi piace molto la nuova <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/11372_1231_164674_9477_7856/www.postemobile.it/PosteCustomer/ProductCatalogue/ProductDetails.aspx?priceList=28" target="_blank">tariffa</a> &quot;<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/11372_1231_164674_9477_7856/www.postemobile.it/PosteCustomer/ProductCatalogue/ProductDetails.aspx?priceList=28" target="_blank">9xtutti</a>&quot;:</p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.postemobile.it/PosteCustomer/ProductCatalogue/ProductDetails.aspx?priceList=28" target="_blank"><img alt="" src="http://www.promodigital.it/immaginibrief/Schermata%202010-05-28%20a%2016.37.07.png" style="width: 282px; height: 114px;" /></a></p>
<ul>
<li>
		Chiamate verso tutti i numeri fissi e cellulari nazionali a 9 cent/min</li>
<li>
		SMS verso tutti i cellulari nazionali a 9 cent/SMS</li>
<li>
		Canone mensile: 4&euro; Il primo canone mensile viene addebitato in fase di attivazione del piano, i successivi saranno addebitati ogni 31 giorni.</li>
<li>
		Obbligo di Portabilit&agrave;del proprio numero di cellulare</li>
<li>
		Senza scatto alla risposta con tariffazione a scatti anticipati di trenta secondi.</li>
</ul>
<p style="line-height: 80%; margin-top: 4.32pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0.45in; text-indent: -0.34in; text-align: left; direction: ltr; unicode-bidi: embed; vertical-align: baseline;">
	<a rel="nofollow" href="http://www.postemobile.it/PosteCustomer/ProductCatalogue/ProductDetails.aspx?priceList=28" target="_blank"><img alt="" src="http://www.promodigital.it/immaginibrief/sim-postemobile-196x300.jpg" style="width: 97px; height: 150px;" /></a></p>
<p>
	Semplice, chiaro, senza milioni di note scritte in piccolo, senza differenze tra gestori, tra notte e giorno, tra feriale e festivo, etc! In pi&ugrave; se ricarichi almeno 15&euro; al mese, parli e invii SMS a 9 cent senza canoni e senza costi per il mese successivo.</p>
<p>
	Come fare per averlo? Semplice! Lascia un commento a questo post e ti mander&ograve; un codice monouso che deve essere comunicato all&rsquo;operatore di sportello se l&rsquo;attivazione della SIM avviene presso un Ufficio Postale oppure inserito nel campo codice promozione in fase di acquisto dal sito <a rel="nofollow" href="http://www.postemobile.it/">www.postemobile.it</a>.</p>
<p>
	Se gi&agrave; sei titolare di un Banco Posta c&rsquo;&egrave; un&rsquo;ulteriore vantaggio: devi solo associare la sim e hai fino a 9&euro; di bonus in traffico telefonico per l&rsquo;utilizzo di uno dei Servizi Semplifica dispositivi (Ricarica Postepay; pagamento bollettini, Bonifici e Postagiri), pari a 1&euro; per ogni Servizio Semplifica Dispositivo utilizzato per 3 mesi dall&rsquo;attivazione della SIM.</p>
<p>
	Considerata la jungla di piani tariffari e offerte dei vari gestori telefonici, questa non &egrave; niente male&hellip;</p>
<p>
	<br />
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/11372_1231_164674_9477_7856/www.postemobile.it/PosteCustomer/ProductCatalogue/ProductDetails.aspx?priceList=28" target="_blank"> </a><br />
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/11372_1231_164674_9477_7856/www.postemobile.it/PosteCustomer/ProductCatalogue/ProductDetails.aspx?priceList=28" target="_blank"> </a><br />
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/11372_1231_164674_9477_7856/www.postemobile.it/PosteCustomer/ProductCatalogue/ProductDetails.aspx?priceList=28" target="_blank"> </a></p>
<p>	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com" target="_blank"><i>Articolo sponsorizzato</i></a></p>
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		<title>Guccini vs Ligabue</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 12:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[francesco guccini]]></category>
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		<category><![CDATA[luciano ligabue]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;ha provato, diciamo che il povero Ligabue c&#8217;ha provato a fare la canzone di protesta, la canzone un po&#8217; sopra le righe, la canzone trasgressiva. E diciamolo&#8230; ha fallito miseramente! Se l&#8217;avvelenata era il manifesto di una generazione, da cantare fino a perdere la voce, un inno alla libertà, come potremmo invece definire il nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;ha provato, diciamo che il povero Ligabue c&#8217;ha provato a fare la canzone di protesta, la canzone un po&#8217; sopra le righe, la canzone trasgressiva. E diciamolo&#8230; ha fallito miseramente! Se l&#8217;avvelenata era il manifesto di una generazione, da cantare fino a perdere la voce, un inno alla libertà, come potremmo invece definire il nuovo pezzo del liga?</p>
<p>A voi il giudizio&#8230;</p>
<p>Caro il mio Francesco di Ligabue</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HlU9LNOURlU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/HlU9LNOURlU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;avvelenata di Guccini</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nzTtz_0dX0k&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/nzTtz_0dX0k&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Bello bello bello!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 12:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  








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BLOG di Davide Nonino,
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Non convenzionale allo stato purissimo &#8211; voto 10Beh un’operazione di marketing non convenzionale così merita 10cissimo! Una compagnia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div >  </div>
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<tr>
<td valign="top">
<table cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%" class="CM_CTB_Content_Wrap" style="margin: 0px; padding: 0px;background-color: #ffffff;">
<tr>
<td valign="top">
<table cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%" style="border-bottom: solid 1px #dcdcdc; white-space: nowrap; margin-bottom: 8px; background-color: #eeeeee ;background-image: url(http://clipmarks.com/images/source-bg.gif); background-repeat: repeat-x; height: 24px; line-height: 24px; vertical-align: middle; padding-bottom: 4px; color: #666666; font-size: 10px;">
<tr>
<td valign="top"><a href="http://clipmarks.com/clip-to-blog/" title="clipmarks' clip-to-blog"><img src="http://content.clipmarks.com/blog_icon/8576661e-f5f3-4cd8-8063-878055dcfabe/A6309366-27F5-4055-9A68-40D9EB4A2643/" alt="" width="19" height="19" border="0" style="vertical-align: middle; margin: 0px 4px; display: inline; border: none; float:none;" /></a>clipped from <a title="http://paroleappiccicate.tumblr.com/" href="http://paroleappiccicate.tumblr.com/" style="font-size: 11px;">paroleappiccicate.tumblr.com</a></td>
</tr>
</table>
<table cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%" style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;">
<tr>
<td valign="top"><!-- CLIPPED FROM: http://paroleappiccicate.tumblr.com/ -->
<div style="margin: 4px 0px; color: #000000; font-size: 20px;"><A href="http://paroleappiccicate.tumblr.com/">Parole Appiccicate</A></div>
</td>
</tr>
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<div style="height: 2px; font-size: 2px; background: #dcdcdc; border-bottom: solid 1px #f5f5f5; margin: 2px 4px;"></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%" style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;">
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<td valign="top"><!-- CLIPPED FROM: http://paroleappiccicate.tumblr.com/ --><STRONG>BLOG di <A href="http://paroleappiccicate.tumblr.com/davide">Davide Nonino</A>,<BR /><DIV><br />
web writer e scrittore.</DIV><br />
<BR /><DIV><br />
ATTENZIONE: qui si va alla ricerca di pensieri creativi, comunicazione &#038; design nel mondo di ogni giorno</DIV><br />
Sei un&#8217;azienda (anche piccola) creativa con una buona idea? <A href="http://paroleappiccicate.tumblr.com/aziende">Appiccicati qui</A>!</STRONG></td>
</tr>
</table>
<div style="height: 2px; font-size: 2px; background: #dcdcdc; border-bottom: solid 1px #f5f5f5; margin: 2px 4px;"></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%" style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;">
<tr>
<td valign="top"><!-- CLIPPED FROM: http://paroleappiccicate.tumblr.com/ --><P><STRONG>Non convenzionale allo stato purissimo &#8211; voto 10</STRONG><BR />Beh un’operazione di marketing non convenzionale così merita 10cissimo! Una compagnia aerea si infila in un’aereo di un’altra e letteralmente le fa anti-pubblicità (si ok, diciamo pure sfotte ,))</P></td>
</tr>
</table>
<div style="height: 2px; font-size: 2px; background: #dcdcdc; border-bottom: solid 1px #f5f5f5; margin: 2px 4px;"></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%" style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;">
<tr>
<td valign="top"><!-- CLIPPED FROM: http://paroleappiccicate.tumblr.com/ -->
<div align="center"><embed src="http://www.youtube.com/v/kwM8bQ7Sk-A&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0xcc2550&#038;color2=0xe87a9f" height="329" width="400" wmode="opaque" quality="high" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash"></embed></div>
</td>
</tr>
</table>
<div style="height: 2px; font-size: 2px; background: #dcdcdc; border-bottom: solid 1px #f5f5f5; margin: 2px 4px;"></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%" style="text-align: left; padding: 0px 8px; margin: 4px 0px 8px 0px; background: transparent; border: none;">
<tr>
<td valign="top"><!-- CLIPPED FROM: http://paroleappiccicate.tumblr.com/ --><EM>FANTASTICO!!!</EM></td>
</tr>
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</td>
</tr>
</table>
<div style="margin: 0px 6px 6px 4px;">
<table style="font-size: 11px;border-spacing: 0px;padding: 0px;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%">
<tr>
<td style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;">&nbsp;</td>
<td align="right" style="background:transparent;border-width:0px;padding:0px;width:107px" width="107"><a href="http://clipmarks.com/share/A6309366-27F5-4055-9A68-40D9EB4A2643/blog/" title="blog or email this clip"><img src="http://content9.clipmarks.com/images/c2b-foot.png" border="0" alt="blog it" width="107" height="17" style="border-width:0px;padding:0px;margin:0px;" /></a></td>
</tr>
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</td>
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		<title>Io, casalinga.</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2010/05/14/io-casalinga/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 10:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art & Craft]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[casalinga]]></category>
		<category><![CDATA[tovaglia]]></category>
		<category><![CDATA[uncinetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è stato fatto notare che su questo blog non emerge in maniera chiara e distinta che il mio obiettivo nella vita è fare la casalinga.
Pongo immediatamente rimedio al malinteso pubblicando le foto del lavoro a uncinetto a cui mi sto dedicando in questo periodo. Fare la pendolare a cos&#8217;altro potrebbe mai servire? Ovvio, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è stato fatto notare che su questo blog non emerge in maniera chiara e distinta che il mio obiettivo nella vita è fare la casalinga.</p>
<p>Pongo immediatamente rimedio al malinteso pubblicando le foto del lavoro a uncinetto a cui mi sto dedicando in questo periodo. Fare la pendolare a cos&#8217;altro potrebbe mai servire? Ovvio, a lavorare all&#8217;uncinetto nei 60km che separano casa mia dal posto di lavoro. Trattasi di tovaglia di cotone egiziano color panna, lavorata con uncinetto da 1,25. Il pizzo verrà poi assemblato in un secondo momento e decorerà una stoffa di lino sempre color panna, che adesso non ho a portata di mano. Se la tovaglia, una volta finita, risulterà troppo leggera, applicherò un fondo scuro che oltre a rendere più resistente il tutto, farà risaltare il ricamo (nelle foto già si capisce cosa intendo).</p>
<p>Queste sono alcune delle piastrelline che ho ricamato fino ad ora&#8230;</p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/grande.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-483" title="grande" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/grande.jpg" alt="grande" width="436" height="328" /></a></p>
<p>E questa è una piastrellina in dettaglio (lo schema l&#8217;ho trovato in giro in rete, è meraviglioso!).</p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/piccolo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-482" title="piccolo" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/piccolo.jpg" alt="piccolo" width="200" height="150" /></a></p>
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		<title>VIODIO, VIAMO o…</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 07:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[aperol]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutto è partito da Tumblr che, per chi ancora non lo sapesse, è una piattaforma di microblogging dedicata alla condivisione di contenuti in maniera molto intuitiva e diretta. È da http://viodio.tumblr.com/ che è nata l’iniziativa di chiudere in un quadrato nero uno sfogo di rabbia verso qualcosa o qualcuno. Il 27 Gennaio di quest’anno “TRENITALIA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto è partito da Tumblr che, per chi ancora non lo sapesse, è una piattaforma di microblogging dedicata alla condivisione di contenuti in maniera molto intuitiva e diretta. È da <a href="http://viodio.tumblr.com/">http://viodio.tumblr.com/</a> che è nata l’iniziativa di chiudere in un quadrato nero uno sfogo di rabbia verso qualcosa o qualcuno. Il 27 Gennaio di quest’anno “TRENITALIA TI ODIO” è stato il primo messaggio pubblicato. Ad oggi sono stati superati i 135. Ma il dato interessante riguarda la diffusione di questa moda anche sui social network.</p>
<p>Su Facebook oltre alla fan page ufficiale <a href="http://www.facebook.com/pages/VIODIO/119358954756289">VIODIO</a>, con i suoi 134,508 fan spopolano le satelliti <a href="http://www.facebook.com/pages/VIAMO/122990954380145">VIAMO</a>, <a href="http://www.facebook.com/pages/TI-BIASIMO/118852404804274">TI BIASIMO</a>, <a href="http://www.facebook.com/pages/FIDATI/119000464796336">FIDATI</a>&#8230;</p>
<p>Su Twitter, sono gli hashtag <a href="http://twitter.com/#search?q=%23viodio">#viodio</a> e <a href="http://twitter.com/#search?q=%23tiodio">#tiodio</a> a dettar legge.</p>
<p>Chi di voi non ha ancora visto sulla propria bacheca uno di questi quadrati? Chi di voi non ne ha ancora pubblicato almeno uno? Questo sì che è un bell’esempio di viralità. È un meccanismo semplice (un bel quadrato a sfondo nero con scritta bianca), che soddisfa un bisogno primario (l’espressione di un sentimento), con un pattern standard su cui si può giocare in maniera creativa (le varianti dell’originale VIODIO sono ormai innumerevoli).</p>
<p>Ma in casi come questi un’azienda cosa può fare? Stare a guardare il tormentone del momento e cercare di capire come copiarlo? Analizzare gli elementi che l’hanno portato al successo e cercare di riprodurli? Non credo. La brutta copia di una bella iniziativa è quanto di peggio si possa fare per promuovere un marchio. Forse l’unico modo di approfittare di un meccanismo di questo tipo è buttarsi nella mischia e iniziare a giocare.</p>
<p>Ed è proprio così che è stato fatto per Aperol Spritz Italia. “SPRITZ TI STIMO”: chi non lo condividerebbe?</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/ghjfjjyjbnuinyu.jpg"><br />
<img class="aligncenter  size-thumbnail wp-image-467" title="ghjfjjyjbnuinyu" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/ghjfjjyjbnuinyu-150x150.jpg" alt="TIODIO" width="150" height="150" /></a><br />
<a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/FireShot-capture-324-Spritz-Blog-Aperol-Spritz-www_aperolspritz_it_spritz-blog.jpg"><br />
<img src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/05/FireShot-capture-324-Spritz-Blog-Aperol-Spritz-www_aperolspritz_it_spritz-blog-150x149.jpg" alt="Aperol Spritz" /></a></p>
<p>Quando un brand riesce a raggiungere il suo pubblico attraverso iniziative realmente virali è perché sa interpretare il mood del momento e coglierne le opportunità ma anche perché ha solide fondamenta strategiche. Aperol Spritz ha saputo approfittare di questo tormentone perché ha incentrato il suo web marketing sui social in maniera genuina. Conosce la differenza tra un profilo di facebook e un banner e utilizza al meglio gli strumenti a disposizione. Basta <a href="http://www.facebook.com/Aperol.Spritz.Italia">andare sulla Fan Page</a> per capire che l’attenzione verso il pubblico dei social network è altissima. Tab molto curate, integrazione tra più social media, molti bottoni di condivisione, iniziative coinvolgenti… E la cosa più importante è che non finisce tutto su Facebook ma la strategia continua <a href="http://www.aperolspritz.it/">sul sito ufficiale</a> dove gli utenti hanno la possibilità di veder pubblicati i loro tweets, le loro foto da flickr e i post dei blog. Sono disponibili i wall paper brandizzati, ma anche un tema per firefox, si può leggere il blog ufficiale di Aperol, si possono trovare le ricette per i cocktail e i video con i consigli per preparare il vero spritz. Insomma, una vera strategia di social media marketing che va ben oltre le solite attività di seeding su blog e forum.</p>
<p>Allora, chi ancora non ha condiviso?</p>
<p>Articolo apparso sul n°82 di <a href="http://www.spotandweb.it/" target="_blank">http://www.spotandweb.it</a> di Venerdì 14 Maggio.</p>
<p>Spot  and Web <span>è la prima Free Press della comunicazione che     ogni giorno racconta non solo il mondo della pubblicità e del web, ma     anche tutti i media.<br />
Con oltre 81.000 lettori giornalieri, viene fondata  nel 2005      dall’editore Mario Modica.</span></p>
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		<title>Mariastella Gelmini: un Ministro che non sa quello che dice</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2010/05/02/mariastella-gelmini-un-ministro-che-non-sa-quello-che-dice/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 19:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Economia]]></category>
		<category><![CDATA[gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[mariastella]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[privilegio]]></category>

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		<description><![CDATA[Subito in pista, come Ilaria D’amico su La7. Ha seguito le polemiche  per le sue dichiarazioni sul fatto di potersi permettere un rientro così  rapido, a differenza di altre donne meno fortunate?
La  gravidanza è una cosa unica, è proprio come dicono. Uno stato di  beatitudine che dà una forza incredibile, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Subito in pista, come Ilaria D’amico su La7. Ha seguito le polemiche  per le sue dichiarazioni sul fatto di potersi permettere un rientro così  rapido, a differenza di altre donne meno fortunate?</strong><br />
La  gravidanza è una cosa unica, è proprio come dicono. Uno stato di  beatitudine che dà una forza incredibile, che non conoscevo. Ti senti  più forte di prima. Anch’io, come la D’Amico, ho più facilità di altre  donne a tornare subito a lavorare senza trascurare mia figlia. Ma non  vuol dire non essere una buona mamma, dovrebbero farlo tutte.</p>
<p><strong>Però le donne normali che lavorano dopo il parto sono costrette a  stare a casa.</strong><br />
Lo giudico un privilegio.</p>
<p><strong>Un privilegio? Non è un diritto?</strong><br />
Una donna normale deve certo  dotarsi di una buona dose di ottimismo, per lei è più difficile, lo so;  so che è complicato conciliare il lavoro con la maternità, ma penso che  siano poche quelle che possono davvero permettersi di stare a casa per  mesi. Bisogna accettare di fare sacrifici.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/politica/10_aprile_30/gelmini-maternita-privilegio-mian_0aa5f66a-5441-11df-a5b5-00144f02aabe.shtml">Corriere della Sera</a></p>
<p>Il povero Ministro, che vive nel mondo fatato degli gnomi e dei folletti, forse non sa che la maggior parte delle giovani donne italiane non se lo può neanche sognare il congedo per maternità. La maggior parte delle giovani donne italiane ha dei luridi contratti a progetto che in caso di maternità vengono semplicemente sospesi (ovviamente senza retribuzione) finchè la neo-mamma non è in condizione di ritornare al lavoro. Dopo di che il contratto non viene rinnovato. Semplice. Così la mamma può stare tutto il tempo che vuole con il suo bambino.</p>
<p>Il povero Ministro non sa che le giovani mamme non riescono a tirar fuori dai loro 1000€ di stipendio anche i soldi per una tata o un asilo privato (inutile tentare nei pubblici, visto che di posto non ce n&#8217;è).</p>
<p>Il povero Ministro non sa che ci sono sempre meno giovani mamme, perchè i figli sono diventati un lusso.</p>
<p>Caro Ministro, se vuole continuare a vivere nel mondo delle favole, faccia pure&#8230; Ma non si permetta mai più di fare i conti in tasca alle giovani donne italiane, perchè lei non sa neanche cosa vuol dire essere una giovane donna italiana oggi. E non credo che sappia cosa vuol dire fare sacrifici.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un politico capace di comunicare&#8230;esiste!</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 14:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Economia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[vendola]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando ho visto questo video ho pensato &#8220;oh là finalmente!&#8221;. A prescindere dal messaggio politico che il filmato vuole veicolare non si può non ammettere l&#8217;ottima qualità del concept e della realizzazione.
Molto chiaro e comprensibile, divertente e ironico. Propositivo, ggggggiovane e originale.
Finalmente una comunicazione degna di questo nome, finalmente un politico che la sa utilizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho visto questo video ho pensato &#8220;oh là finalmente!&#8221;. A prescindere dal messaggio politico che il filmato vuole veicolare non si può non ammettere l&#8217;ottima qualità del concept e della realizzazione.<br />
Molto chiaro e comprensibile, divertente e ironico. Propositivo, ggggggiovane e originale.<br />
Finalmente una comunicazione degna di questo nome, finalmente un politico che la sa utilizzare in maniera efficace. Bravo Vendola!</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZgSK9XXjYzs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ZgSK9XXjYzs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>Da oggi l’aperitivo si fa in Triennale</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 14:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[aperol]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<description><![CDATA[

	Da amante dell&#8217;aperitivo quale sono, non ho potuto non apprezzare questa notizia che riporto fedelmente:

	&#8220;In occasione della design week 2010 apre il Camparitivo in Triennale presso la Triennale di Milano, viale Alemagna: uno spazio pensato e progettato dall&#8217;architetto Matteo Ragni, che dallo scorso anno collabora con Campari.

	Il Camparitivo in Triennale &#232; un progetto dove design [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ebuzzing.com/statsimagesp/9967_1020_138720_9477_7856.jpg" border="0" />
<p>
	Da amante dell&rsquo;aperitivo quale sono, non ho potuto non apprezzare questa notizia che riporto fedelmente:</p>
<p>
	&ldquo;In occasione della design week 2010 apre il <em>Camparitivo in Triennale</em> presso la Triennale di Milano, viale Alemagna: uno spazio pensato e progettato dall&rsquo;architetto Matteo Ragni, che dallo scorso anno collabora con Campari.</p>
<p>
	Il <em>Camparitivo in Triennale </em>&egrave; un progetto dove design e architettura si armonizzano per suggerire nuove gestualit&agrave; e punti di vista sul consumo del perfetto aperitivo italiano. Lo spazio dell&rsquo;aperitivo concepito come luogo ideale dell&rsquo;incontro e dello scambio per parlare del <strong>Futuro Meraviglioso</strong>, vero concept del progetto che Matteo Ragni ha tradotto proiettando il marchio nel futuro, nel 2160, giocando cos&igrave; con i 150 anni che Campari festeggia nel 2010.</p>
<p>
	Il Futuro Meraviglioso &egrave; il pensiero, l&rsquo;anima da cui nasce il progetto e che ha ispirato questo spazio che s&rsquo;inserisce nella Triennale di Milano, luogo simbolo dove risiede la tradizione del design italiano e si incrociano cultura, arte e socialit&agrave;.</p>
<p>
	Il carattere e la personalit&agrave; di Camparisoda rivivono nei dettagli del <em>Camparitivo in Triennale. </em>Matteo Ragni ha progettato per l&rsquo;occasione arredi e complementi che rispondono a esigenze di funzionalit&agrave; e accessibilit&agrave; ma che ben si sposano ai canoni estetici di Camparisoda, sottolineandone l&rsquo;immaginario forte e coerente evocato dall&rsquo;aperitivo monodose.&rdquo;</p>
<p>
	Da quanto ho capito gli elementi che contraddistinguono questo spazio sono:</p>
<ul>
<li>
		Gli specchi che mettono in contatto con il mondo: la natura del Parco ma anche gli ospiti del bar, i passanti, potenzialmente l&rsquo;intera citt&agrave;.</li>
<li>
		la sedia <em>Camparina</em>, modellata per essere la sedia perfetta dell&rsquo;aperitivo veloce. Comoda per chi si siede (speriamo!) e facile da impilare e naturalmente&hellip;rossa!</li>
<li>
		La lampada <em>Fortunata </em>(chi non ne avrebbe bisogno di una lampada fortunata!?), tutta a triangoli capovolti, piegati e riuniti.</li>
</ul>
<p>
	Potete trovare un <a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=CgolCynYwcg">bel video illustrativo su You Tube</a>. Ho apprezzato molto la colonna sonora&hellip; un bel mix tra onirico e realistico!</p>
<p>
	Altre info le trovate qui:</p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.camparisoda.it/">http://www.camparisoda.it</a></p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.matteoragni.com/">http://www.matteoragni.com</a></p>
<p>
	Non &egrave; male questa iniziativa di Campari, volta a riqualificare il momento dell&rsquo;aperitivo guardando oltre il solito bicchiere (rigorosamente pieno di&nbsp; <a rel="nofollow" href="http://www.campari.com/">Campari</a>, <a rel="nofollow" href="http://www.aperol.com/">Aperol</a>, <a rel="nofollow" href="http://www.crodino.it/">Crodino</a>, Lemonsoda, etc, etc&hellip;). Perch&eacute; se &egrave; vero che la qualit&agrave; di quello che si beve &egrave; fondamentale, di certo non si pu&ograve; ignorare l&rsquo;ambiente che ci circonda, che deve conciliare questo momento di relax e divertimento.</p>
<p>
	Adesso devo solo provarlo&hellip; Quando si organizza?</p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/9967_1020_138720_9477_7856/www.camparisoda.it" target="_blank">Camparitivo</a><br />
	<a rel="nofollow" href="http://www.camparisoda.it" target="_blank"><img alt="Camparitivo" border="0" height="215" src="http://i44.tinypic.com/2cs84kx.png" width="500" /></a></p>
<p>	<a rel="nofollow" href="http://www.promodigital.it" target="_blank"><i>Articolo sponsorizzato</i></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Social Media Optimization , questa sconosciuta</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2010/04/29/social-media-optimization-questa-sconosciuta/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 07:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è chi ancora non sa che i motori di ricerca social lavorano con algoritmi differenti rispetto ai motori di ricerca di tradizionali. Per intenderci, cercare su Google non è neanche lontanamente paragonabile a cercare su Facebook. Nonostante questo argomento sia trattato sia nei forum che nei blog di settore, la maggior parte delle aziende ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è chi ancora non sa che i motori di ricerca social lavorano con algoritmi differenti rispetto ai motori di ricerca di tradizionali. Per intenderci, cercare su Google non è neanche lontanamente paragonabile a cercare su Facebook. Nonostante questo argomento sia trattato sia nei forum che nei blog di settore, la maggior parte delle aziende ancora non l’ha capito.</p>
<p>Come faccio a saperlo? Facile, proprio in questi giorni mi è stata detta questa frase: “Voglio essere ai primi posti tra i risultati di Facebook, utilizzando la chiave di ricerca da me scelta, ci sarà sicuramente qualche trucchetto per farlo.” Spiegare perché non mi fosse possibile soddisfare questa richiesta non è stato così facile.</p>
<p>L’idea di base è che esistono dei parametri di indicizzazione che selezionano i risultati in base al network di amici di ciascun utente e non sulla base degli algoritmi “tradizionali” diffusi da Google e dagli altri search engine. Per questa ragione diventa fondamentale scegliere una strategia comunicativa efficace, coinvolgere gli utenti e invogliarli a collaborare alla creazione di una community di brand addicted. Perché è proprio attraverso i “fan”, i neonati “likers” e i “followers” che si riesce a promuovere il brand, attraverso il passaparola. Se un nostro amico diventa portavoce di un prodotto, noi ne verremo a conoscenza proprio grazie al contatto diretto.</p>
<p>Mentre però un buon SEO o SEM vi possono aiutare a migliorare il vostro posizionamento su motore di ricerca tradizionale, un ottimo SMM non vi porterà mai ad apparire in prima pagina nelle ricerche sui social media. Non per incompetenza, ma proprio perché questo non è un obiettivo perseguibile con gli strumenti di social media marketing, o comunque non è di primaria importanza. Per questo è fondamentale avere le idee chiare su cosa fare e cosa evitare.</p>
<p>Se proprio vogliamo provare ad individuare qualche linea guida per favorire l’indicizzazione social della nostra pagina, possiamo notare che è fondamentale che il titolo della pagina contenga la keyword di nostro interesse, possibilmente in come prima parola del titolo e che il numero dei fan sia alto, il più alto possibile.</p>
<p>Inoltre, Facebook considera anche le caratteristiche comuni con il proprio profilo: amici, gruppi e pagine in comune o la località da cui si accede. Per una volta Page Rank, Alexa Rank, Yahoo Inlinks, Technorati e compagnia non influiscono sul risultato.</p>
<p>Come ho già scritto in precedenza, in questo senso è fondamentale che il livello di formazione sull’argomento, che i professionisti della comunicazione abbiano tutti gli strumenti per maneggiare al meglio le tecnologie della rete e che anche loro diano un contributo alla “formazione” dei manager d’azienda, purtroppo ancora scettici e disinformati.</p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/04/fgsdgsdf.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-445" title="fgsdgsdf" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/04/fgsdgsdf-300x87.jpg" alt="fgsdgsdf" width="300" height="87" /></a></p>
<p>Eventlab, in collaborazione con PromoDigital ha dato vita ad una nuova iniziativa chiamata “Corso in Social Media Marketing”. Il workshop si terrà all’inizio di Giugno a Roma e sarà dedicato alla progettazione di un piano di comunicazione non convenzionale on line. Seguendo la regola del “learning by doing”, oltre alle solite nozioni di teoria verranno proposte occasioni concrete di mettere in pratica i principi di social media marketing. Perchè è solo mettendosi in gioco in prima persona che si ottengono dei risultati.</p>
<p>Articolo apparso sul n°72 di <a href="http://www.spotandweb.it/" target="_blank">http://www.spotandweb.it</a> di Martedì 29 Aprile.</p>
<p>Spot  and Web <span>è la prima Free Press della comunicazione che    ogni giorno racconta non solo il mondo della pubblicità e del web, ma    anche tutti i media.<br />
Con oltre 81.000 lettori giornalieri, viene fondata  nel 2005     dall’editore Mario Modica.</span></p>
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		<title>AAA blogger cercansi!</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2010/04/28/aaa-blogger-cercansi/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 08:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[post]]></category>
		<category><![CDATA[promodigital]]></category>
		<category><![CDATA[wikio]]></category>

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		<description><![CDATA[

	Quando ho suggerito a PromoDigital di usarmi come &#8220;testimonial&#8221; per la loro iniziativa (http://www.valentinamaggi.net/2010/03/22/promodigital-polemiche-su-polemiche/) non credevo che mi avrebbero presa sul serio&#8230; e invece&#8230;

	Cerchiamo di fare chiarezza.

	Cos&#8217;&#232; PromoDigital? PromoDigital &#232; una community che mette in relazione i brand con i blogger (potete trovare altre info qui www.promodigital.it). Attraverso la loro piattaforma i blogger possono avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ebuzzing.com/statsimagesp/10487_1104_138315_9477_7856.jpg" border="0" />
<p>
	Quando ho suggerito a PromoDigital di usarmi come &ldquo;testimonial&rdquo; per la loro iniziativa (http://www.valentinamaggi.net/2010/03/22/promodigital-polemiche-su-polemiche/) non credevo che mi avrebbero presa sul serio&hellip; e invece&hellip;</p>
<p>
	Cerchiamo di fare chiarezza.</p>
<p>
	Cos&rsquo;&egrave; PromoDigital? PromoDigital &egrave; una community che mette in relazione i brand con i blogger (potete trovare altre info qui <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/10487_1104_138315_9477_7856/www.promodigital.it" target="_blank">www.promodigital.it</a>). Attraverso la loro piattaforma i blogger possono avere accesso a brief aziendali e decidere se partecipare o meno alle campagne di advertising proposte.<br />
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/10487_1104_138315_9477_7856/www.promodigital.it" target="_blank"><img alt="" src="http://www.brandbuzz.it/promologo.jpg" style="width: 218px; height: 93px;" /></a></p>
<p>
	L&rsquo;iniziativa di cui sto parlando &egrave; nata quando PromoDigital &egrave; diventata parte del gruppo Wikio, gruppo di comunicazione specializzato nell&rsquo;ambito dei social media.</p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.wikio.it" target="_blank"><img alt="" src="http://www.brandbuzz.it/wikio1.jpg" style="width: 81px; height: 47px;" /></a></p>
<p>
	&ldquo;Lanciato nel 2006, Wikio &egrave; un portale di informazione focalizzato sui blog che indicizza un milione di blog e siti diversi ed &egrave; il principale servizio Internet europeo per tracciare le tendenze e seguire l&#39;attualit&agrave; proprio grazie alle sue fonti. Con oltre 20 milioni di utilizzatori, &egrave; divenuto ormai un punto di riferimento della blogosfera. Solo in Italia Wikio raggiunge oltre 5 milioni di visitatori unici al mese, con oltre 200.000 fonti d&#39;informazione, prevalentemente blog.&rdquo;</p>
<p>
	In pratica funziona cos&igrave;. Promodigital ti manda una mail in cui ti avverte che &egrave; partita una nuova campagna. Tu ti colleghi al sito, guardi di cosa si tratta e se ti interessa confermi la tua partecipazione (non si &egrave; obbligati a partecipare, si scrive solo ed esclusivamente se e quando lo si vuole fare). Scrivi un post dedicato al prodotto o servizio in questione, lo mandi a PromoDigital perch&eacute; controllino che tu abbia effettivamente parlato del prodotto e non di altro, e una volta validato lo puoi pubblicare (l&rsquo;attivit&agrave; viene remunerata quindi mi pare ovvio che il cliente voglia essere certo che si parli davvero del prodotto e non di altro).</p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p>
	I contenuti pubblicati possono essere di due tipi:</p>
<p>
	1-<u>campagne di video seeding</u>: pubblicherai sul tuo blog dei video diffusi direttamente dal brand. Io l&rsquo;ho fatto per EasyJet <a rel="nofollow" href="http://www.valentinamaggi.net/2010/04/09/easyjet-bella-scelta/">http://www.valentinamaggi.net/2010/04/09/easyjet-bella-scelta/</a> e Patrizia Pepe <a rel="nofollow" href="http://www.valentinamaggi.net/2010/04/13/patrizia-pepe-ottimo-prodotto-peccato-per-lo-spot/">http://www.valentinamaggi.net/2010/04/13/patrizia-pepe-ottimo-prodotto-peccato-per-lo-spot/</a> e Saab <a rel="nofollow" href="http://www.valentinamaggi.net/2010/04/21/saab-thats-social/">http://www.valentinamaggi.net/2010/04/21/saab-thats-social/</a>. &nbsp;</p>
<p>
	2-<u>sponsored conversation:</u> scriverai articoli su campagne di advertising su prodotti o servizi. Io l&rsquo;ho fatto per Terzo Valore <a rel="nofollow" href="http://www.valentinamaggi.net/2010/03/20/investimento-a-fin-di-bene/">http://www.valentinamaggi.net/2010/03/20/investimento-a-fin-di-bene/</a> e That&rsquo;s Opera <a rel="nofollow" href="http://www.valentinamaggi.net/2010/04/22/thats-opera-la-lirica-online/">http://www.valentinamaggi.net/2010/04/22/thats-opera-la-lirica-online/</a>.</p>
<p>
	Quando &egrave; partita questa iniziativa ho letto di molti blogger scettici riguardo la fase di &ldquo;validazione&rdquo; del contenuto. In realt&agrave; io ho testato con mano che non si tratta di censura, ma di semplice verifica della coerenza con il brief. Mi &egrave; infatti capitato di dichiarare di non essere particolarmente soddisfatta di una campagna e nessuno si &egrave; sognato di impedirmi di pubblicare il mio post.</p>
<p>
	Questo perch&eacute; PromoDigital pone l&rsquo;eticit&agrave; come requisito fondamentale per partecipare alle campagne, in quanto partner <a rel="nofollow" href="http://womma.org/main/" target="_blank">WOMMA</a> e co-fondatore del <a rel="nofollow" href="http://www.wommi.it/" target="_blank">WOMMI</a>. &Egrave; anche per questo motivo che ogni contenuto pubblicato per conto di PromoDigital viene segnalato con la dicitura &ldquo;Articolo Sponsorizzato&rdquo;. Tutto viene fatto alla luce del sole.</p>
<p>
	La domanda sorge spontanea: perch&eacute; aderire? Perch&eacute; in questo modo io posso scrivere (adoro scrivere), di advertising (e non ci si annoia mai), e mi pagano per farlo (cosa rara nel mercato della comunicazione!). Mi pare che possa bastare!</p>
<p>
	Volete altre news? Leggetevi le Faqs su <u><a rel="nofollow" href="http://www.promodigital.it/it/commons/14/faq.html">http://www.promodigital.it/it/commons/14/faq.html</a>.</u></p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/10487_1104_138315_9477_7856/www.promodigital.it" target="_blank">promodigital</a><br />
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com/rd/10487_1104_138315_9477_7856/www.promodigital.it" target="_blank"> buzz</a></p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.com" target="_blank"><i>Articolo sponsorizzato</i></a></p>
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		</item>
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		<title>Tim, uno schifo di servizio</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2010/04/23/tim-uno-schifo-di-servizio/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 10:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[call center]]></category>
		<category><![CDATA[clienti]]></category>
		<category><![CDATA[portabilità]]></category>
		<category><![CDATA[servizio]]></category>
		<category><![CDATA[tim]]></category>
		<category><![CDATA[tre]]></category>

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		<description><![CDATA[A cosa servono i social media tra le altre cose? A far sapere ad amici, conoscenti, parenti e a quanti più possibile se un prodotto o un servizio ci ha soddisfatto oppure no.
Ieri mi gongolavo di quanto mi fosse piaciuta l&#8217;iniziativa della Tre.
Oggi invece sto bestemmiando in turco e in aramaico antico per l&#8217;incredibile incompetenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A cosa servono i social media tra le altre cose? A far sapere ad amici, conoscenti, parenti e a quanti più possibile se un prodotto o un servizio ci ha soddisfatto oppure no.</p>
<p>Ieri mi gongolavo di quanto mi fosse piaciuta <a href="http://www.valentinamaggi.net/2010/04/21/io-vado-al-cinema-gratis-grazie-tre/">l&#8217;iniziativa della Tre</a>.</p>
<p>Oggi invece sto bestemmiando in turco e in aramaico antico per l&#8217;incredibile incompetenza, maleducazione e inefficienza del servizio Tim.</p>
<p>Tutto è iniziato all&#8217;inizio di Dicembre quando ho acquistato un iPhone con contratto in abbonamento con la Tre. Ovviamente non volendo tenere due numeri ho richiesto il servizio di portabilità per il mio numero Tim. Volevo infatti tenere la scheda Tre con il numero Tim. In teoria è molto semplice, in teoria, anzi, <strong>per legge</strong>, ci vuole circa una settimana.</p>
<p>In pratica invece sto ancora aspettando. Da dicembre ad oggi ho inoltrato quasi una decina di richieste di portabilità. Via call center, via fax, via centro servizi presso il punto vendita. La Tim ha sempre rifiutato la procedura adducendo tre tipi di motivi:</p>
<p>- &#8220;Il numero massimo di richieste di portabilità giornaliere è già stato raggiunto, la sua richiesta verrà evasa &#8220;più avanti&#8221;.&#8221; Ma più avanti quando???&#8221;</p>
<p>- &#8220;I dati che lei ci ha inviato non sono corretti.&#8221; &#8220;Ma se vi ho inviato una fotocopia della SIM&#8230;come può essere sbagliata una fotocopia???&#8221;</p>
<p>- &#8220;Ci deve mandare i 3 codici scritti sulla SIM.&#8221; &#8220;Ma se sulla SIM ce ne sono solo 2, il terzo me lo devo inventare???&#8221;</p>
<p>Oltre al danno, però, anche la beffa. Ogni volta che chiamo il servizio clienti Tim vengo trattata malissimo, vengo quasi presa in giro perchè pretendo di saperne più di loro (alcuni mi hanno addirittura detto che non potevo avere la portabilità perchè passavo ad un contratto con abbonamento, quindi, sì, ne so più di loro), mi parlano con aria di superiorità e credono di zittirmi cercando di pronunciare i termini più tecnici che conoscono (oggi una mi ha detto &#8220;no, ma io le sto dicendo A L F A N U M E R I C O&#8230; lo capisce?&#8221;) e mi ripetono ogni volta le stesse cazzate e pretendono anche che io le stia a sentire.</p>
<p>Conclusione. Al momento sono passati 4 mesi e della mia portabilità non se ne sa ancora niente. MA, ho seguto il consiglio del legale di Altroconsumo e ho inviato un fax di reclamo e una raccomandata ad ognuno dei soggetti coinvolti: Tim, Tre, Altroconsumo, Associazione Consumatori, Garante delle comunicazioni.  Quindi se ad un mese dall&#8217;invio non hanno ancora risolto il mio problema, posso fare causa alla Tim e chiedere un risarcimento danni per questi 4 mesi di agonia. E state pur certi che chiederò un sacco di soldi.</p>
<p>Mi permetto di darvi due consigli.</p>
<p>1) Se avete Tim scappate il prima possibile o arriverà il giorno in cui non riuscirete a liberarvene più.</p>
<p>2) Se vi creano problemi di portabilità non aspettate 4 mesi come ho fatto io (tonta!), ma mandate un fax + una raccomandata di reclamo subito dopo i 15 giorni previsti per legge.</p>
<p>Tim, che schifo!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>That&#8217;s Opera&#8230; La lirica online!</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2010/04/22/thats-opera-la-lirica-online/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 11:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[

	Non sono mai stata una grande divoratrice di musica. La ascoltavo&#8230;ogni tanto&#8230;sempre le solite canzoni&#8230;

	Ultimamente per&#242; mi sono resa conto che senza il mio iPod mi sento un po&#8217; nuda. Quando lo dimentico a casa e mi ritrovo a Milano in metro senza le mie cuffiette non mi sento a mio agio. Cerco sempre pi&#249; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ebuzzing.com/statsimagesp/9393_965_132503_9477_7856.jpg" border="0" />
<p>
	Non sono mai stata una grande divoratrice di musica. La ascoltavo&hellip;ogni tanto&hellip;sempre le solite canzoni&hellip;</p>
<p>
	Ultimamente per&ograve; mi sono resa conto che senza il mio iPod mi sento un po&rsquo; nuda. Quando lo dimentico a casa e mi ritrovo a Milano in metro senza le mie cuffiette non mi sento a mio agio. Cerco sempre pi&ugrave; occasioni di sentirmi concerti, esibizioni dal vivo&hellip; Quando scopro che amici e conoscenti suonano mi fiondo sul loro MySpace o sulla loro Fan Page su FB per ascoltarmi le loro canzoni.</p>
<p>
	Insomma, tirando le somme, il mio bisogno di note cresce ogni giorno di pi&ugrave; (forse lo si evince anche dal numero di recensioni musicali postate ultimamente!). Mentre stavo maturando la suddetta considerazione mi arriva la proposta di scrivere qualche riga su un nuovo concorso musicale&hellip; Potevo rifiutare???</p>
<p>
	Si chiama That&#39;s Opera Talent ed &egrave; il primo concorso online per scoprire nuovi cantanti lirici e musicisti classici. Roba seria quindi.</p>
<p>
	I vincitori avranno l&rsquo;opportunit&agrave; di potersi esibire nella presentazione dal vivo della &ldquo;Madama Butterfly&rdquo; (al Puccini Festival 2010 che si terr&agrave; a Torre Lago).</p>
<p>
	Il Festival Pucciniano nacque nel 1930 per realizzare un intimo desiderio del Maestro. Egli avrebbe voluto ascoltare anche una sola volta in vita sua una delle sue opere risuonare sulle sponde del lago dove le avevacomposte. E proprio l&igrave;, a soli sei anni dalla sua morte, gli amici del Maestro misero in scena per la prima volta la Boh&egrave;me. Da allora &egrave; possibile rivivere le creature delle musiche di Puccini nell&#39;incredibile palcoscenico naturale offerto dal Lago.</p>
<p>
	Dev&rsquo;essere una bella soddisfazione per un artista della lirica esibirsi in questo evento.</p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/thatsoperatalent" target="_blank"><img alt="" border="0" height="153" src="http://i40.tinypic.com/25p7rpz.jpg" width="426" /></a></p>
<p>
	<object height="295" width="480"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HwKn3D8CDTw&amp;hl=fr_FR&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="295" src="http://www.youtube.com/v/HwKn3D8CDTw&amp;hl=fr_FR&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480"></embed></object></p>
<p>
	Regolamento (che si trova anche qui <a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/thatsoperatalent">http://www.youtube.com/thatsoperatalent</a>):</p>
<ul>
<li>
		I Partecipanti devono aver compiuto almeno 18 anni di et&agrave; alla data del 9 marzo 2010-03-9</li>
<li>
		I Partecipanti devono essere residenti in Italia fino alla fine del 2010</li>
<li>
		I Partecipanti devono essere utenti registrati del sito YouTube</li>
<li>
		La partecipazione alla Competizione &egrave; gratuita.</li>
<li>
		Concorrere &egrave; semplice: basta creare e caricare un video originale sul canale &ldquo;That&rsquo;s Opera Talent&rdquo; Qui spartiti e musiche: <a rel="nofollow" href="http://www.thatsbutterfly.it/thatstalent_index.php">http://www.thatsbutterfly.it/thatstalent_index.php</a>.</li>
<li>
		I Cantanti dovranno presentare un&rsquo;esibizione da solista di uno dei brani tratti da Madama Butterfly &ldquo;Un bel d&igrave; vedremo&rdquo; o &ldquo;Addio fiorito asil&rdquo; (MUSICHE) ;</li>
<li>
		I Musicisti invece dovranno presentare un&rsquo;esibizione da solista di uno dei brani&nbsp; presenti nell&rsquo;allegato 1 in calce al regolamento (SPARTITI)</li>
</ul>
<p>
	I promotori del contest sono Ricordi &amp; C. S.p.A. e la Fondazione Puccini Festival con il patrocinio del Ministero delle Giovent&ugrave; e del Ministero dei Beni Culturali e le Attivit&agrave; Culturali.</p>
<p>
	Altre info le trovate qui:</p>
<ul>
<li>
		<a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=HwKn3D8CDTw">http://www.youtube.com/watch?v=HwKn3D8CDTw</a> (video per embed)</li>
<li>
		<a rel="nofollow" href="http://www.ricordicompany.com/">http://www.ricordicompany.com</a></li>
<li>
		<a rel="nofollow" href="http://www.puccinifestival.it/">http://www.puccinifestival.it</a></li>
</ul>
<p>
	Ho tante buone qualit&agrave;, ma di certo non so cantare, se no avrei gi&agrave; mandato un video!</p>
<p>	<a rel="nofollow" href="http://www.promodigital.it" target="_blank"><i>Articolo sponsorizzato</i></a></p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Oltre il Giornalismo 2.0</title>
		<link>http://www.valentinamaggi.net/2010/04/22/oltre-il-giornalismo-2-0/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni mi sono resa conto che ormai le mie conoscenze riguardanti l’attualità derivano per la maggior parte da Facebook. Mi basta essere iscritta alle fan page di alcune delle principali testate italiane e avere qualche amico con velleità giornalistiche e il gioco è fatto.
Che il mio volo non aveva solo 15 minuti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni mi sono resa conto che ormai le mie conoscenze riguardanti l’attualità derivano per la maggior parte da Facebook. Mi basta essere iscritta alle fan page di alcune delle principali testate italiane e avere qualche amico con velleità giornalistiche e il gioco è fatto.</p>
<p>Che il mio volo non aveva solo 15 minuti di ritardo a causa del maltempo, ma che sarebbe stato cancellato per via della cenere del vulcano islandese  l’ho saputo da un link condiviso sul mio Wall. Che Raimondo Vianello ci avesse lasciati l’ho saputo dalla Fan Page del Corriere che ha dato la notizia alle 10.08, più di un’ora prima rispetto alla pubblicazione ufficiale sul sito del quotidiano milanese, avvenuta alle 11.02.</p>
<p>Di giornalismo 2.0 si è parlato in tutte le salse. I blog sostituiranno i quotidiani? Si leggerà meno il cartaceo e più l’online? Chi scriverà le notizie? Professionisti o redattori improvvisati? Queste sono solo alcune delle domande a cui gli esperti del settore stanno cercando di rispondere… ormai da anni.</p>
<p>Di recente sono venuti alla luce esperimenti di vario genere sul tema citizen journalism e affini. Non tutti hanno avuto successo, il terreno è senza dubbio molto impervio e il microblogging è sempre dietro l’angolo. Da quando i tweet e gli status update sono diventati tra le principali fonti di informazione online, infatti, le testate giornalistiche tradizionali hanno cercato in ogni modo di correre ai ripari nella paura di perdere la loro audience.</p>
<p>Due illustri esempi sono senza dubbio iReport della CNN e Zeitgeist del Guardian. Questi pilastri dell’informazione hanno deciso di allearsi con il “nemico” invece di combatterlo e hanno dato vita a due ibridi in cui reporter professionisti e utenti della rete possono collaborare.</p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/04/Cnn.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-423" title="Cnn" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/04/Cnn.jpg" alt="Cnn" width="251" height="77" /></a></p>
<p>iReport (<a href="http://www.ireport.com/home/index.jspa">http://www.ireport.com/home/index.jspa</a>) per esempio è una piattaforma che permette di contribuire a dare il giusto “taglio” alle notizie presentate dalla CNN. Si può scrivere una storia, pubblicarla, commentare notizie ufficiali, indicare quali news sono per noi più importanti e quali invece ci interessano meno, e contribuire all’individuazione delle notizie di primo piano. Si potrebbe definire come una sezione UGC del sito della CNN in cui sono gli utenti a decretare il successo di una news, o addirittura a proporla spontaneamente.</p>
<p><a href="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/04/Zeit.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-424" title="Zeit" src="http://www.valentinamaggi.net/wp-content/uploads/2010/04/Zeit.jpg" alt="Zeit" width="162" height="74" /></a></p>
<p>Il Guardian va oltre e presenta la sua creatura affermando che “rispondere alle esigenze social della rete è ormai diventata una priorità”. L’obiettivo di Zeitgeist (<a href="http://www.guardian.co.uk/zeitgeist">http://www.guardian.co.uk/zeitgeist</a>), infatti, è rivelare e indagare i fatti in modo innovativo. Si tratta di un mini sito, nella sezione Community, in cui i contenuti vengono scelti direttamente dagli utenti e non dai redattori professionisti. Le notizie in home page cambiano durante il giorno a seconda dei feedback dei lettori. Per capire a colpo d’occhio quali sono le notizie fondamentali è stata scelta una scala cromatica identificativa per le categorie tematiche. Ad ogni colore corrisponde un argomento diverso.</p>
<p>In realtà però tutti questi sforzi rischiano di diventare controproducenti perché si perde sia il valore della redazione professionale, sia la freschezza di una notizia UGC. Se vado sul sito del Corriere o di Repubblica mi aspetto di trovare articoli scritti da persone competenti, articoli di commento o articoli di cronaca, ma in ogni caso redatti da persone che hanno la preparazione e le competenze idonee a farlo nel migliore dei modi. Se invece aggiungo tra i miei feed blog e siti di informazione amatoriali di amici, conoscenti o blogger che stimo, so che mi troverò di fronte ad un diverso tipo di fonte di informazione. Il livello qualitativo non è per forza inferiore, anzi, ma il tipo di taglio, di notizia, di scelta editoriale, lo stile del pezzo sono completamente differenti.</p>
<p>Questa tendenza a confondere contenuti professionali e contenuti amatoriali si può riscontrare anche nella dilagante moda degli UGC. Ormai si trovano sempre più aziende che abusano di questo mezzo chiedendo a utenti e consumatori di produrre materiale che andrà poi a costituire parte integrante della brand identity. Quanti concorsi e giochi avete visto per l’ideazione di concept e spot di nuove campagne? E i risultati? A nessuno è venuto il dubbio che oltre all’idea fresca e originale servano l’esperienza e le capacità per svilupparla?</p>
<p>Non sono disposta a credere che la strada verso il crowdsourcing e il citizen journalism comporti necessariamente la perdita di competenze e professionalità e che questo danno collaterale non si possa evitare.</p>
<p>Articolo apparso sul n°67 di <a href="http://www.spotandweb.it/" target="_blank">http://www.spotandweb.it</a> di Martedì 22 Aprile.</p>
<p>Spot  and Web <span>è la prima Free Press della comunicazione che    ogni giorno racconta non solo il mondo della pubblicità e del web, ma    anche tutti i media.<br />
Con oltre 81.000 lettori giornalieri, viene fondata  nel 2005     dall’editore Mario Modica.</span></p>
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